Crisi euro, Germania, Francia, Cina, paesi emergenti
L[k]instabilita’ si diffonde
– Tesi dell[k]autore:
o in contrasto con l[k]opinione diffusa che la Cina e i PVS sono economicamente saldi, e che in caso di espansione della crisi europea, sarebbero una fonte di stabilita’, come lo furono nel 2008/2009,
– diversi anni di eccessi finanziari e squilibri hanno generato fragilita’ latenti in tutti i PVS, compresi Cina, India e Brasile, come in tutta l[k]America Latina, Asia ed Est Europa.
– Non e’ bassa la probabilita’ che in Europa si stia per arrivare ad un cataclisma (ricordare crisi 1995, [k]97, [k]98, 2000, 2001, 2008)
– Sono presenti elementi globali che ricordano la situazione che ha portato al collasso valute ed economie asiatiche nel 1997/98. Importanti bolle creditizie in Cina, India, Brasile, appaiono sempre piu’ vulnerabili allo scoppio di quella europea.
Bloomberg, 25 maggio: e’ iniziato un importante rallentamento del credito cinese; le quattro maggiori banche cinesi (40% del prestito) potrebbero non raggiungere gli obiettivi di prestito per la prima volta in 7 anni.
Europa: la frattura dell[k]asse politico franco-tedesco, con il nuovo presidente francese Hollande, ha accentuato le disfunzioni del processo di decisioni politiche;
– e’ da vedere se i tedeschi si lasciano intimorire:
o sembra che la Germania stia si lavorando ad un piano di sei punti per stimolare la crescita europea; ma il piano, secondo Spiegel, si concentrerebbe sulla creazione di zone economiche speciali;
nessun segnale di ammorbidimento del posizioni tedesche contro gli eurobond, meccanismo di stabilita’, prestito da BCE, o garanzie dei depositi.
o Bube: l[k]eurozona riuscirebbe a gestire le conseguenze del mancato mantenimento da parte della Grecia degli impegni per il programma di salvataggio UE.
o Altri, su Bloomberg, (Andrew Davis and Rebecca Christie): Il costo dell[k]uscita della Grecia dall[k]euro sarebbe insostenibile e supererebbe forse il trilione di [k], come stimato in precedenza dall[k]Istituto di Finanza Internazionale.
o Bloomberg, le banche europee, sedute su $1 190 MD di debito verso Spagna, Portogallo, Italia e Irlanda, se la Grecia abbandona l[k]euro avranno perdite immense.
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