GLI SCHIAVI DELLE CAMPAGNE

Redazione, Un bracciante marocchino senza permesso di soggiorno, El Mardi Ahmed, di 44 anni, è morto mentre lavorava nei campi in località Borgo Tressanti, alla periferia di Cerignola, nel foggiano. Le cause sono lo sfruttamento a cui siamo costretti dai padroni con il ricatto e le minacce. Il lavoro più faticoso, la raccolta dei pomodori, quello peggio pagato, e per questo appaltato ormai da anni dai caporali ai nuovi schiavi, prima africani e poi est-europei. Si guadagnano 25 euro per una giornata di lavoro che dura anche 10-15 ore, ma 5 vanno al caporale per il trasporto dalla città […]
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Redazione,

Un bracciante marocchino senza permesso di soggiorno, El Mardi Ahmed, di 44 anni, è morto mentre lavorava nei campi in località Borgo Tressanti, alla periferia di Cerignola, nel foggiano.

Le cause sono lo sfruttamento a cui siamo costretti dai padroni con il ricatto e le minacce.

Il lavoro più faticoso, la raccolta dei pomodori, quello peggio pagato, e per questo appaltato ormai da anni dai caporali ai nuovi schiavi, prima africani e poi est-europei. Si guadagnano 25 euro per una giornata di lavoro che dura anche 10-15 ore, ma 5 vanno al caporale per il trasporto dalla città alla campagna, andata e ritorno. C’è chi vive in stanzoni con 12 persone senza bagno, altri, più fortunati, in prefabbricati per tre euro al giorno. Gli africani, prima maggioranza, ora non sono più del 10%, la maggioranza è di rumeni, bulgari e ucraini. In totale sono almeno 15 mila.

Mai nessuno che intervenga a nostro favore

Intanto il ministro Kyenge si fa pubblicità sulla nostra pelle

Se scappiamo dai CIE finiamo nelle mani dei padroni

Siamo degli schiavi

Un immigrato nero

CERI

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