il primo ministro russo Dmitri Medvedev afferma: “E’ necessario prepararsi al peggio se i prezzi del petrolio dovessero scendere ancora”. . “Le possibilità dello Stato non sono infinite”. Medvedev ha poi sottolineato che la classe media “si è impoverita” ma che la crisi è “ben lontana” dai livelli del 1998. Il rischio, ha aggiunto, è che il Paese entri in “depressione”, dalla quale “è altrettanto difficile uscire che da una crisi”.
I paesi profuttori di petrolio sono nei guai
I padroni Russi dovrebbero ingaggiare Matteo Renzi con una sua idiota riforma li porterebbe in ripresa
Un lettore
Sul mercato after hour di New York i contratti sul greggio Wti con scadenza a febbraio recuperano 66 centesimi e vengono scambiati 31,10 dollari al barile. Il Brent guadagna 48 centesimi a 31,34 dollari.
Condividi sui social:
Comments Closed
Comments are closed. You will not be able to post a comment in this post.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.OkNo
Comments Closed