l’accordo degli assassini era quello di fare raid congiunti, Washington e Mosca, per poi uscire finalmente dal ‘pasticcio’ siriano con una soluzione condivisa.
La Russia punta il dito contro gli Usa per aver interrotto sabato la tregua colpendo le milizie di Assad. Il presidente siriano stesso dichiara, in un’intervista all’Afp, che gli Stati Uniti sono i responsabili della rottura della tregua e che il loro attacco dello scorso weekend era “intenzionale”. Gli Stati Uniti dal canto loro attribuiscono a Mosca le responsabilità dell’attacco di lunedì al convoglio umanitario Unhcr.
Nella notte una pioggia di bombe ha colpito la zona orientale di Aleppo, fuori dal controllo governativo. Testimoni delle esplosioni hanno parlato di ordigni al fosforo e le immagini trasmesse dall’Aleppo Media Center mostrano in effetti alcuni quartieri illuminati a giorno dalle esplosioni di colore bianco che potrebbero confermare la tesi delle bombe incendiarie. Secondo l’Osservatorio per i diritti umani in Siria (Ondus), sono stati condotti almeno 14 raid diversi su Bustan al Qasr e Kallasa. “Si è trattato dei raid aerei più violenti da mesi all’interno di Aleppo”, ha detto il direttore dell’Osservatorio, Rami Abdulrahman.
Siria: nuovi combattimenti a Hama, le immagini dall’alto
La zona, ancora in mani ai ribelli, è assediata dalle forze lealiste e dalle milizie filo-iraniane ed è presa di mira da mesi da raid russi e governativi. Agli attacchi dal cielo sono seguiti
violenti combattimenti, tuttora in corso mel quartiere di Ramoussa, fra le truppe del regime di Assad e quelle della coalizione di ribelli islamisti e jihadisti. Scontri sarebbero ugualmente in corso nelle province centrali di Homs e Hama.
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