Caro Operai Contro,
“ma è davvero questa la situazione?”. Se lo chiede il giornale della Confindustria “Sole 24 ore”, sentendo l’Istat rilevare la “deflazione”. Come fa ad esserci “deflazione” se l’andamento delle tariffe pubbliche dicono: acqua potabile (+19%), rifiuti solidi urbani (+8,2%), trasporti ferroviari regionali (+7%). Servizi postali (+26%, pedaggi autostradali (+6,7%). Mentre rileva la deflazione, la stessa Istat in un’altra indagine stima l’inflazione al 3,8%. Della serie: salti mortali per compiacere a Renzi
Salutoni
Allego dal Sole 24 ore
«Deflazione» è la parola chiave di questi anni: prezzi fermi o addirittura in discesa e famiglie che – pure a fronte di buste paga e pensioni quasi immobili – riescono a recuperare potere d’acquisto e a portare a casa un carrello della spesa almeno dignitoso. Ma è davvero questa la situazione? Il segno “meno” davanti all’indice Istat sulla dinamica del caro-vita rispecchia fedelmente la realtà?
La percezione dei consumatori sembra diversa. Tanto che lo stesso Istituto di statistica – come fotografa un’indagine divulgata la scorsa settimana – segnala che secondo la media di un campione di italiani (intervistati sulla conoscenza dei principali indicatori economici) l’inflazione crescerebbe del 3,8%, un dato assolutamente lontano da quello ufficiale, negativo da tempo (-0,1% su base annua la diminuzione per luglio 2016).
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