Giornale Archive

  •  Dichiarazione di Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista. 03 marzo 2016di csp La vicenda di Melfi e di Termoli sta per assumere un epilogo drammatico e assolutamente vergognoso. Alla  lotta  sacrosanta delle compagne e dei compagni  degli  impianti  della  F.C.A.  del  centro-sud  ( ex-FIAT ) la dirigenza FIOM-CGIL, nel perfetto ed ineffabile connubio Landini-Camusso,  risponde con la più spietata, ma subdola repressione. Ieri il collegio statutario nazionale della CGIL ha adottato una delibera nella quale si stabilisce l’incompatibilità tra l’appartenenza alla CGIL ed aver partecipato nel mese di maggio 2015 alla costruzione di un coordinamento dei lavoratori FCA del Centro-Sud. […] 0

    VERGOGNA. LA FIOM-CGIL CON MARCHIONNE CONTRO GLI OPERAI!

     Dichiarazione di Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista. 03 marzo 2016di csp La vicenda di Melfi e di Termoli sta per assumere un epilogo drammatico e assolutamente vergognoso. Alla  lotta  sacrosanta delle compagne e dei compagni  degli  impianti  della  F.C.A.  del  centro-sud  ( ex-FIAT ) la dirigenza FIOM-CGIL, nel perfetto ed ineffabile connubio Landini-Camusso,  risponde con la più spietata, ma subdola repressione. Ieri il collegio statutario nazionale della CGIL ha adottato una delibera nella quale si stabilisce l’incompatibilità tra l’appartenenza alla CGIL ed aver partecipato nel mese di maggio 2015 alla costruzione di un coordinamento dei lavoratori FCA del Centro-Sud. […]

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  • Giovedì scorso 25 febbraio è stato approvato in referendum l’ipotesi di accordo del nostro contratto integrativo alla Marcegaglia di Forlì con 207 voti favorevoli e 120 contrari. Cercherò di motivare in breve il perché, come delegato Fiom-Cgil (unico delegato contrario a questa ipotesi su otto delegati in stabilimento, 4 FIOM, 3 UILM e 1 FIM), abbia rinunciato a mettere la mia firma sull’accordo. Innanzitutto va ricordato che in questa lunga trattativa (9 mesi!) la delegazione sindacale ha ripiegato ripetutamente ad ogni “niet” aziendale, con un conseguente ed inevitabile allontanamento dalle richieste avanzate dai lavoratori in piattaforma e per giunta […] 0

    Accordo Marcegaglia, Forli. “Che fa, firma?” NO grazie!

    Giovedì scorso 25 febbraio è stato approvato in referendum l’ipotesi di accordo del nostro contratto integrativo alla Marcegaglia di Forlì con 207 voti favorevoli e 120 contrari. Cercherò di motivare in breve il perché, come delegato Fiom-Cgil (unico delegato contrario a questa ipotesi su otto delegati in stabilimento, 4 FIOM, 3 UILM e 1 FIM), abbia rinunciato a mettere la mia firma sull’accordo. Innanzitutto va ricordato che in questa lunga trattativa (9 mesi!) la delegazione sindacale ha ripiegato ripetutamente ad ogni “niet” aziendale, con un conseguente ed inevitabile allontanamento dalle richieste avanzate dai lavoratori in piattaforma e per giunta […]

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  • da ilpost.it Il massacro italiano in Libia di Igor Principe Esattamente cento anni fa i colonizzatori italiani uccidevano migliaia di civili a Sciara Sciat, per vendicarsi di un agguato subìto il giorno prima 141 6 Dal 1970 al 2004, il 7 ottobre di ogni anno Gheddafi celebrava la “Giornata della vendetta”, istituita per ricordare l’espulsione di 20mila italiani giunti in Libia quando il Paese era una nostra colonia. Dal 2004, nel corso di una visita ufficiale di Silvio Berlusconi, il Colonnello trasformò il 7 ottobre in “Giornata dell’amicizia”. Una decisione di maniera: solo l’anno dopo le celebrazioni nel Paese […] 0

    LE STRAGI DELL’IMPERIALISMO ITALIANO IN LIBIA

    da ilpost.it Il massacro italiano in Libia di Igor Principe Esattamente cento anni fa i colonizzatori italiani uccidevano migliaia di civili a Sciara Sciat, per vendicarsi di un agguato subìto il giorno prima 141 6 Dal 1970 al 2004, il 7 ottobre di ogni anno Gheddafi celebrava la “Giornata della vendetta”, istituita per ricordare l’espulsione di 20mila italiani giunti in Libia quando il Paese era una nostra colonia. Dal 2004, nel corso di una visita ufficiale di Silvio Berlusconi, il Colonnello trasformò il 7 ottobre in “Giornata dell’amicizia”. Una decisione di maniera: solo l’anno dopo le celebrazioni nel Paese […]

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  • Redazione di Operai Contro, ll governo ha deciso da più di un mese di inviare  un contingente di forze speciali ( mercenari italiani) nell’ex colonia africana, forze dirette dai servizi segreti con Palazzo Chigi a coordinare le operazioni. La base di Sigonella per i droni USA era solo un aperitivo Una decisione dettata dalla necessità di non essere messi fuori gioco dall’interventismo interessato dei nostri “alleati” e che, come spiegano i generali Leonardo Tricarico e Vincenzo Camporini a IlFattoQuotidiano.it, contrasta palesemente con la linea fin qui prudentemente tenuta dall’Italia, che così si trova sul fronte opposto a quello sostenuto da Francia e […] 0

    RENZI IN LIBIA

    Redazione di Operai Contro, ll governo ha deciso da più di un mese di inviare  un contingente di forze speciali ( mercenari italiani) nell’ex colonia africana, forze dirette dai servizi segreti con Palazzo Chigi a coordinare le operazioni. La base di Sigonella per i droni USA era solo un aperitivo Una decisione dettata dalla necessità di non essere messi fuori gioco dall’interventismo interessato dei nostri “alleati” e che, come spiegano i generali Leonardo Tricarico e Vincenzo Camporini a IlFattoQuotidiano.it, contrasta palesemente con la linea fin qui prudentemente tenuta dall’Italia, che così si trova sul fronte opposto a quello sostenuto da Francia e […]

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  • Redazione di Operai Contro, il presidente del Consiglio Europeo Donald Tsk oltre che essere uno sporco reazionario è anche un grande imbecille. Donald Tusk ha lanciaato un appello ai migranti: ” non venite in Europa. Non date retta ai contrabbandieri. Nessun paese europeo sarà un paese di transito” Per questo campione dei padroni gli emigranti vengono in europa perchè ascoltano i contrabbandieri . In realtà è il capitalismo che ha creato la necessità di emigrare distruggendo qualsiasi economia di sopravvivenza un operaio Senegalese 0

    TUSK: L’IMBECILLE REAZIONARIO

    Redazione di Operai Contro, il presidente del Consiglio Europeo Donald Tsk oltre che essere uno sporco reazionario è anche un grande imbecille. Donald Tusk ha lanciaato un appello ai migranti: ” non venite in Europa. Non date retta ai contrabbandieri. Nessun paese europeo sarà un paese di transito” Per questo campione dei padroni gli emigranti vengono in europa perchè ascoltano i contrabbandieri . In realtà è il capitalismo che ha creato la necessità di emigrare distruggendo qualsiasi economia di sopravvivenza un operaio Senegalese

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  • Caro Operai Contro, da anni gli ordini sono in crescita del 30%, eppure il padrone vuole la cassa integrazione per metà degli operai. E’ chiaro che vuole  solo aumentare lo sfruttamento operaio, per compensare le ore di cassa integrazione complessive. Così si formano gli “esuberi”, mentre il padrone aumenta i profitti. Fiom e Fim danno ragione al “povero” padrone perché – dicono – deve ricapitalizzare. Facciamola finita con questo sindacalismo che in fabbrica si fonda sull’aristocrazia operaia. Senza fare i conti con questi personaggi, non potremo portare una lotta seria contro il padrone. Ti mando l’articolo della Prealpina. Saluti […] 0

    Cassa integrazione perché c’è troppo lavoro

    Caro Operai Contro, da anni gli ordini sono in crescita del 30%, eppure il padrone vuole la cassa integrazione per metà degli operai. E’ chiaro che vuole  solo aumentare lo sfruttamento operaio, per compensare le ore di cassa integrazione complessive. Così si formano gli “esuberi”, mentre il padrone aumenta i profitti. Fiom e Fim danno ragione al “povero” padrone perché – dicono – deve ricapitalizzare. Facciamola finita con questo sindacalismo che in fabbrica si fonda sull’aristocrazia operaia. Senza fare i conti con questi personaggi, non potremo portare una lotta seria contro il padrone. Ti mando l’articolo della Prealpina. Saluti […]

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  • Redazione di Operai Contro, Gli operai a salario, con le loro famiglie, mangiano poca frutta e poca verdura. Gli operai cassintegrati, in mobilità, licenziati o disoccupati ne mangiano ancora meno, a volte quasi niente. Storicamente, gli operai hanno sempre mangiato poca frutta e poca verdura, ma negli ultimi anni i loro consumi sono calati notevolmente. Frutta e verdura, anche se di stagione, costano molto, soprattutto nelle città (e in particolare in quelle medie e grandi), e sempre più spesso gli operai non possono permetterseli. Le statistiche proposte da centri di studio e organizzazioni agricole dicono chiaramente che in Italia […] 0

    ORTAGGI DISTRUTTI E OPERAI

    Redazione di Operai Contro, Gli operai a salario, con le loro famiglie, mangiano poca frutta e poca verdura. Gli operai cassintegrati, in mobilità, licenziati o disoccupati ne mangiano ancora meno, a volte quasi niente. Storicamente, gli operai hanno sempre mangiato poca frutta e poca verdura, ma negli ultimi anni i loro consumi sono calati notevolmente. Frutta e verdura, anche se di stagione, costano molto, soprattutto nelle città (e in particolare in quelle medie e grandi), e sempre più spesso gli operai non possono permetterseli. Le statistiche proposte da centri di studio e organizzazioni agricole dicono chiaramente che in Italia […]

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  • dal Fatto quotidiano Cinquemila posti di lavoro a rischio nelle prossime settimane. Ottomila nei mesi a venire. I sindacati del settore dei call center, Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, lanciano l’allarme sulla crisi del comparto, che in Italia conta circa 80mila operatori. Le sigle sindacali avevano indetto uno sciopero nazionale del settore per il prossimo 11 marzo, poi sospeso quando il ministero dello Sviluppo economico ha convocato le parti sociali il 9 marzo per aprire un tavolo sul tema. La strada però si preannuncia in salita. Le regole per fermare l’emorragia occupazionale e il fenomeno della delocalizzazione ci sono, […] 0

    CALL CENTER: OTTOMILA POSTI A RISCHIO

    dal Fatto quotidiano Cinquemila posti di lavoro a rischio nelle prossime settimane. Ottomila nei mesi a venire. I sindacati del settore dei call center, Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, lanciano l’allarme sulla crisi del comparto, che in Italia conta circa 80mila operatori. Le sigle sindacali avevano indetto uno sciopero nazionale del settore per il prossimo 11 marzo, poi sospeso quando il ministero dello Sviluppo economico ha convocato le parti sociali il 9 marzo per aprire un tavolo sul tema. La strada però si preannuncia in salita. Le regole per fermare l’emorragia occupazionale e il fenomeno della delocalizzazione ci sono, […]

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  • DA sialcobas.it Per 24 ore il Marocco è andato al rallentatore: lo sciopero generale nazionale indetto da un fronte intersindacale costituito dalla CDT, la FDT, l’UGTM e l’UMT è stato molto partecipato, soprattutto nel settore pubblico.  Secondo il comunicato unitario lo sciopero generale del 24 febbraio ha avuto un’adesione dell’84,8%. Presso certe amministrazioni pubbliche l’adesione è stata addirittura del 100%, mentre in altre parti i lavoratori si sono limitati a mettere la fascia nera al braccio. Gli Uffici della imposte, scuole, l’istituto di previdenza sociale, le poste, gli enti locali, Marsa Marocco hanno aderito in massa al movimento di lotta.  Negli ospedali era […] 0

    Marocco: 85% di adesione allo sciopero generale del 24 febbraio 2016

    DA sialcobas.it Per 24 ore il Marocco è andato al rallentatore: lo sciopero generale nazionale indetto da un fronte intersindacale costituito dalla CDT, la FDT, l’UGTM e l’UMT è stato molto partecipato, soprattutto nel settore pubblico.  Secondo il comunicato unitario lo sciopero generale del 24 febbraio ha avuto un’adesione dell’84,8%. Presso certe amministrazioni pubbliche l’adesione è stata addirittura del 100%, mentre in altre parti i lavoratori si sono limitati a mettere la fascia nera al braccio. Gli Uffici della imposte, scuole, l’istituto di previdenza sociale, le poste, gli enti locali, Marsa Marocco hanno aderito in massa al movimento di lotta.  Negli ospedali era […]

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  • Redazione di operai contro Si prospetta una lunga vita lavorativa per i giovani britannici. Le nuove generazioni potrebbero infatti essere costrette ad aspettare fino a settantacinque anni prima di andare in pensione. Probabilmente i padroni e i politici britannici hanno preso d’esempio l’italia Le regole generali per l’accesso alla pensione di vecchiaia sono quelle previste dalla Riforma Fornero, articolo 24 Dl 201/2011, armonizzata con l’adeguamento alle speranze di vita. Vediamoli in tabella. Categoria lavoratori Requisiti pensione 2016 2017 2018 dal 2019 Lavoratrici dipendenti del privato 65 anni e 7 mesi 65 anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi […] 0

    I PADRONI VOGLIONO ELIMINARE I PENSIONATI

    Redazione di operai contro Si prospetta una lunga vita lavorativa per i giovani britannici. Le nuove generazioni potrebbero infatti essere costrette ad aspettare fino a settantacinque anni prima di andare in pensione. Probabilmente i padroni e i politici britannici hanno preso d’esempio l’italia Le regole generali per l’accesso alla pensione di vecchiaia sono quelle previste dalla Riforma Fornero, articolo 24 Dl 201/2011, armonizzata con l’adeguamento alle speranze di vita. Vediamoli in tabella. Categoria lavoratori Requisiti pensione 2016 2017 2018 dal 2019 Lavoratrici dipendenti del privato 65 anni e 7 mesi 65 anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi […]

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