Non sono i governi che ammazzano gli operai. Questi muoiono sotto il comando del padrone che li spinge a lavorare nel pericolo e solo per garantirsi maggior profitto. Ma i governi li lasciano fare, hanno fatto dei rapporti di lavoro una giungla dove le norme di sicurezza sono solo propaganda elettorale.
Caro Operai Contro, eh No, signora presidente del consiglio! Davanti alle crescenti morti sul lavoro, segnatamente di Andrea Moretti, l’operaio di 22 anni volato da 10 metri dal Colosseo, “inaccettabile” detto da lei è proprio una provocazione! Non di meno il ministro della Cultura, Giuli, ripreso dai telegiornali si mostra commosso deponendo la corona di fiori e intervistato assicura: “Faremo di tutto perché esca fuori la verità e non si ripeta mai più quello che è successo”. Sfrutta l’occasione di questa morte operaia sul monumento più visitato d’Italia e la sua implicita vasta risonanza, per esibirsi, data la presenza delle migliaia di turisti stranieri. Solo il giorno prima martedì 22 settembre, in Italia sono state 5 le morti operaie sul lavoro, nessun ministro si è visto portare corone di fiori con telecamere al seguito, promettere affranto e indignato: “Faremo di tutto ecc. ecc.”.
5 operai morti sul lavoro si aggiungono a una schiera infinita di omicidi per il profitto. Osmani Kujtim, ragazzo macedone appena 19 anni muore nel trevigiano cadendo da un tetto di sette metri. Pasquale Riillo 51 anni, muore schiacciato da un macchinario nel parmense all’interno di una cava sul Po. Salvatore Terracina 57 anni carpentiere, ha perso la vita nel Potentino travolto da un escavatore. Kevin Abbonizio 20 anni, ha perso la vita in itinere nel chietino in un incidente in moto. Alberto Maffezzoli 49 anni operaio nel mantovano, deceduto improvvisamente nel parcheggio aziendale a fine turno, dopo aver portato a termine la sua giornata. 5 vite spezzate in un mare di chiacchiere e sceneggiate dei governanti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo sì, è inaccettabile!
Signora presidente del Consiglio, cosa ha fatto il suo governo per fermare questa strage, che nel 2024 ha stabilito il record di 1.481 decessi, 1.450 nel 2025 e al 21 settembre 2026 siamo a 1.036? Per la fine dell’anno arriveremo alla media di più di 1400 morti ammazzati sul lavoro.(Fonte: Osservatorio nazionale di Bologna morti sul lavoro)
Certo non si può dire che il governo sia stato con le mani in mano. Ha propiziato gli infortuni non aumentando i già pochi ispettori che aveva promesso; ha aumentato precarietà e insicurezza con i sub appalti a cascata; ha prolungando il contratto a tempo determinato a scapito delle assunzioni stabili; ha spinto ad accettare salari miserabili e lavoro irregolare coloro ai quali ha negato il salario minimo e quelli a cui ha tolto il Reddito di cittadinanza. Questo si è inaccettabile!
Un altro bluff si è rivelata la patente a crediti, come conferma Bruno Giordano, magistrato della Corte di Cassazione: “la morte dell’operaio Andrea Moretti al Colosseo è la dimostrazione che quello che la patente a crediti predisposta dall’esecutivo dopo la strage al supermercato di Firenze si è rivelata un’idea non soltanto inutile, perché non ci sono stati, a distanza di due anni, risultati positivi, ma addirittura dannosa. Perché dannosa? Perché a differenza di quello che è stato decantato martedì dal governo a proposito dei dati Inail, nei cantieri edili sono aumentati sia i morti che gli incidenti, ma soprattutto la gravità dei casi. La patente a crediti è giusto una autocertificazione di obblighi che sono previsti da 32 anni”.
L’esordio della politica sulla “insicurezza” sul lavoro è datato giugno 2023, quando il governo dopo pochi mesi dalla nascita tagliò “il fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro” Dopo 3 anni nel luglio 2026, ci ha messo una pezza per ribilanciare il fondo, triplicando gli indennizzi rispetto i 3 anni precedenti, in cui le famiglie degli operai uccisi per il profitto, hanno avuto indennizzi ancora più irrisori. Questo si è inaccettabile!
Signora Meloni, al record del suo governo più longevo del dopoguerra, spetta pure anche il record dei morti sul lavoro degli ultimi decenni, in una guerra tra operai e padroni, che vede lei e tutti quelli della sua risma, governare decisamente dalla parte dei padroni e dei banchieri. Con infortuni e morti sul lavoro ci metta pure l’aumento delle malattie professionali, (dati Inail di questi giorni) che nel 2025 hanno superato quota 98 mila, l’11% in più dell’anno prima ed il livello più alto degli ultimi 26 anni. Questo si è inaccettabile!
Saluti Oxervator.