Posts by Operai Contro

  • Redazione di Operai Contro, il governo Letta, sostenuto da Pd  e Pdl, tenta di criminalizzare i No TAv. Vi riporto un articolo del fatto quotidiano: “Bombe carta, molotov e un mortaio artigianale contro il cantiere della Torino-Lione. E’ un vero e proprio “atto di guerra”, come lo definisce il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, quello attuato la scorsa notte da una trentina di persone a Chiomonte, in Val di Susa, dove si sta scavando il tunnel geognostico per la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad Alta velocità. Convocato d’urgenza un comitato sulla sicurezza, al quale hanno partecipato i ministri dell’Interno e delle Infrastrutture, Angelino Alfano e Maurizio Lupi. A […] 0

    NO TAV

    Redazione di Operai Contro, il governo Letta, sostenuto da Pd  e Pdl, tenta di criminalizzare i No TAv. Vi riporto un articolo del fatto quotidiano: “Bombe carta, molotov e un mortaio artigianale contro il cantiere della Torino-Lione. E’ un vero e proprio “atto di guerra”, come lo definisce il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, quello attuato la scorsa notte da una trentina di persone a Chiomonte, in Val di Susa, dove si sta scavando il tunnel geognostico per la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad Alta velocità. Convocato d’urgenza un comitato sulla sicurezza, al quale hanno partecipato i ministri dell’Interno e delle Infrastrutture, Angelino Alfano e Maurizio Lupi. A […]

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  • Redazione di Operai Contro, riporto un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno: ” Il presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Florido, è stato arrestato dai militari della Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta su presunti favori all’Ilva denominata «Ambiente svenduto». L’accusa sarebbe di concussione. Insieme a Florido sono stati eseguiti altri tre arresti. Gli altri tre arrestati sono l’ex assessore provinciale di Taranto all’Ambiente, Michele Conserva, l’ex dirigente dell’Ilva, Girolamo Archinà, e l’ex segretario della Provincia di Taranto, Vincenzo Specchia. Quest’ultimo ha beneficiato dei domiciliari. Anche Conserva è stato trasferito in carcere mentre ad Archinà l’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata […] 1

    FLORIDO DEL PD ARRESTATO

    Redazione di Operai Contro, riporto un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno: ” Il presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Florido, è stato arrestato dai militari della Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta su presunti favori all’Ilva denominata «Ambiente svenduto». L’accusa sarebbe di concussione. Insieme a Florido sono stati eseguiti altri tre arresti. Gli altri tre arrestati sono l’ex assessore provinciale di Taranto all’Ambiente, Michele Conserva, l’ex dirigente dell’Ilva, Girolamo Archinà, e l’ex segretario della Provincia di Taranto, Vincenzo Specchia. Quest’ultimo ha beneficiato dei domiciliari. Anche Conserva è stato trasferito in carcere mentre ad Archinà l’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata […]

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  • per il dibattito http://www.internazionale.it/opinioni/wu-ming/2013/05/13/una-questione-logistica/ C’è un’abitudine, o un vizio, tipico degli intellettuali della sinistra cosiddetta radicale. Consiste nel cercare di individuare quale sia il settore della società destinato a incarnare il nuovo “soggetto rivoluzionario”. Ci si aspetta che sorga, come un esercito di terracotta, e che ristabilisca il giusto corso della storia, quello che va verso eguaglianza, dignità, libertà dal bisogno, e che si comporti, per di più, coerentemente a quanto teorizzato. Noi non abbiamo a disposizione chiavi di questo tipo per interpretare la realtà. Quello che qui cerchiamo di fare è di dare rilievo, sottolineare momenti di riflessione […] 0

    Alcune doverose precisazioni … per i duri di comprendonio

    per il dibattito http://www.internazionale.it/opinioni/wu-ming/2013/05/13/una-questione-logistica/ C’è un’abitudine, o un vizio, tipico degli intellettuali della sinistra cosiddetta radicale. Consiste nel cercare di individuare quale sia il settore della società destinato a incarnare il nuovo “soggetto rivoluzionario”. Ci si aspetta che sorga, come un esercito di terracotta, e che ristabilisca il giusto corso della storia, quello che va verso eguaglianza, dignità, libertà dal bisogno, e che si comporti, per di più, coerentemente a quanto teorizzato. Noi non abbiamo a disposizione chiavi di questo tipo per interpretare la realtà. Quello che qui cerchiamo di fare è di dare rilievo, sottolineare momenti di riflessione […]

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  • http://www.infoaut.org/index.php/blog/precariato-sociale/item/7794-la-rabbia-dei-facchini-irrompe-al-convegno-di-granarolo-e-in-rete La notte prima dello sciopero generale i facchini del consorzio SGB sono tornati ai cancelli del magazzino Ctl presso cui la Granarolo, in regime di appalti e subappalti, stocca la propria merce per poi recapitarla al mercato. Questa notte l’appuntamento i facchini se lo sono dati alle 3 riuscendo in questo modo a bloccare anche “il latte” diretto ai bar della città – dove il cappuccino Granarolo stamani non è stato servito. Il picchetto ha avuto dei momenti di tensione quando un camionita del consorzio Ctl ha provato a forzare il blocco, ma l’intelligenza e la determinazione dei […] 0

    LA RABBIA DEI FACCHINI IRROMPE AL CONVEGNO DI GRANAROLO IN RETE

    http://www.infoaut.org/index.php/blog/precariato-sociale/item/7794-la-rabbia-dei-facchini-irrompe-al-convegno-di-granarolo-e-in-rete La notte prima dello sciopero generale i facchini del consorzio SGB sono tornati ai cancelli del magazzino Ctl presso cui la Granarolo, in regime di appalti e subappalti, stocca la propria merce per poi recapitarla al mercato. Questa notte l’appuntamento i facchini se lo sono dati alle 3 riuscendo in questo modo a bloccare anche “il latte” diretto ai bar della città – dove il cappuccino Granarolo stamani non è stato servito. Il picchetto ha avuto dei momenti di tensione quando un camionita del consorzio Ctl ha provato a forzare il blocco, ma l’intelligenza e la determinazione dei […]

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  • RASSEGNA STAMPA   Faz  130513 La Turchia, dopo gli attacchi (di Reyhanli),  fornirà armi alla Siria? Michael Martens, Istanbul –       Ankara ammette che l’abbattimento di Assad non significherà la fine della guerra; o   il comandante di gruppi di franchi tiratori di Aleppo sarebbe ormai finita la guerra contro Assad; o   la vera guerra in Siria sarà poi contro l’Iran e Hezbollah; –       Ora Assad può solo tentare di rafforzare la sua roccaforte sulla costa contro i sunniti: o   sarebbe in corso una pulizia etnica contro i sunniti nelle città costiere. –       Non è dato sapere come può essere posto […] 0

    Mo, Siria, Turchia, Germania

    RASSEGNA STAMPA   Faz  130513 La Turchia, dopo gli attacchi (di Reyhanli),  fornirà armi alla Siria? Michael Martens, Istanbul –       Ankara ammette che l’abbattimento di Assad non significherà la fine della guerra; o   il comandante di gruppi di franchi tiratori di Aleppo sarebbe ormai finita la guerra contro Assad; o   la vera guerra in Siria sarà poi contro l’Iran e Hezbollah; –       Ora Assad può solo tentare di rafforzare la sua roccaforte sulla costa contro i sunniti: o   sarebbe in corso una pulizia etnica contro i sunniti nelle città costiere. –       Non è dato sapere come può essere posto […]

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  • Redazione di Operai Contro, La produzione industriale in Italia crolla. Meno 5,2 per cento rispetto all’anno scorso. La conferma è arrivata direttamente dall’Eurostat, che senza mezzi termini sottolinea come quello italiano sia il peggior dato tra le grandi economie continentali, anch’esse in difficoltà. La produzione industriale tedesca, ad esempio, è calata di 1,5 punti percentuali, mentre la Francia ha fatto segnare un ribasso dell’-1,6%. Nell’insieme dell’Eurozona, il calo è stato dell’1,7% (-1,1% nella Ue a 27). Altro che aumento dell’occupazione, i padroni preparano nuovi licenziamenti Un operaio di Firenze   0

    ITALIA: CROLLA LA PRODUZIONE INDUSTRIALE

    Redazione di Operai Contro, La produzione industriale in Italia crolla. Meno 5,2 per cento rispetto all’anno scorso. La conferma è arrivata direttamente dall’Eurostat, che senza mezzi termini sottolinea come quello italiano sia il peggior dato tra le grandi economie continentali, anch’esse in difficoltà. La produzione industriale tedesca, ad esempio, è calata di 1,5 punti percentuali, mentre la Francia ha fatto segnare un ribasso dell’-1,6%. Nell’insieme dell’Eurozona, il calo è stato dell’1,7% (-1,1% nella Ue a 27). Altro che aumento dell’occupazione, i padroni preparano nuovi licenziamenti Un operaio di Firenze  

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  • La Selmat, fornitore Fiat, non consegna componenti di plastica per auto e tre stabilimenti del gruppo torinese sono costretti a sospendere l’attività produttiva. Si fermano le Officine Maserati di Grugliasco, l’impianto di Kragujevac in Serbia, dove si produce la 500 L e l’Iveco di Madrid, ma a rischio sono anche le altre fabbriche, alcune come quella polacca di Tychy già colpite nei giorni scorsi. La vicenda Selmat va avanti da tempo, ma si è aggravata da un paio di settimane, da quando cioè l’azienda piemontese ha messo in cassa integrazione 80 dipendenti dello stabilimento di Airasca, nel torinese. La Fiat, che si è anche rivolta all’autorità giudiziaria, […] 0

    FIAT EFFETTO A CATENA

    La Selmat, fornitore Fiat, non consegna componenti di plastica per auto e tre stabilimenti del gruppo torinese sono costretti a sospendere l’attività produttiva. Si fermano le Officine Maserati di Grugliasco, l’impianto di Kragujevac in Serbia, dove si produce la 500 L e l’Iveco di Madrid, ma a rischio sono anche le altre fabbriche, alcune come quella polacca di Tychy già colpite nei giorni scorsi. La vicenda Selmat va avanti da tempo, ma si è aggravata da un paio di settimane, da quando cioè l’azienda piemontese ha messo in cassa integrazione 80 dipendenti dello stabilimento di Airasca, nel torinese. La Fiat, che si è anche rivolta all’autorità giudiziaria, […]

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  • mercoledì 15 MAGGIO SECONDA GIORNATA di SCIOPERO NAZIONALE DELLA LOGISTICA   I lavoratori della logistica (facchini e autisti) delegati sindacali S.I. Cobas e A.D.L. Cobas e Confederazione Cobas (settore privato) riunitisi il 19 aprile a Bologna, in relazione alla vertenza sul rinnovo del contratto nazionale (trasporto merci e logistica) scaduto il 31/12/12 ed alle condizioni lavorative pessime esistenti nei vari magazzini, – rivendicano l’applicazione di medesime condizioni contrattuali indipendentemente dal committente e dalla cooperativa di appartenenza; – rigettano le proposte di peggioramento del contratto nazionale; – sostengono le richieste di miglioramenti salariali e normative presentate nella loro piattaforma nazionale; […] 0

    SECONDA GIORNATA di SCIOPERO NAZIONALE DELLA LOGISTICA

    mercoledì 15 MAGGIO SECONDA GIORNATA di SCIOPERO NAZIONALE DELLA LOGISTICA   I lavoratori della logistica (facchini e autisti) delegati sindacali S.I. Cobas e A.D.L. Cobas e Confederazione Cobas (settore privato) riunitisi il 19 aprile a Bologna, in relazione alla vertenza sul rinnovo del contratto nazionale (trasporto merci e logistica) scaduto il 31/12/12 ed alle condizioni lavorative pessime esistenti nei vari magazzini, – rivendicano l’applicazione di medesime condizioni contrattuali indipendentemente dal committente e dalla cooperativa di appartenenza; – rigettano le proposte di peggioramento del contratto nazionale; – sostengono le richieste di miglioramenti salariali e normative presentate nella loro piattaforma nazionale; […]

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  •  Gli industriali del Bangladesh hanno deciso di chiudere 200 fabbriche tessili di Dacca a tempo indeterminato a causa delle continue proteste degli operai. Lo ha annunciato Atiqul Islam, presidente dell’Associazione dei produttori e esportatori di abbigliamento del Bangladesh (Bgmea) in una conferenza stampa a Dacca. Lo scorso 24 aprile un edificio, il Rana Plaza, che ospitava numerose compagnie è crollato uccidendo oltre 1000 . Il governo aveva già deciso la chiusura di16 fabbriche che non rispettavano i requisiti di sicurezza 0

    DACCA 200 FABBRICHE CHIUSE

     Gli industriali del Bangladesh hanno deciso di chiudere 200 fabbriche tessili di Dacca a tempo indeterminato a causa delle continue proteste degli operai. Lo ha annunciato Atiqul Islam, presidente dell’Associazione dei produttori e esportatori di abbigliamento del Bangladesh (Bgmea) in una conferenza stampa a Dacca. Lo scorso 24 aprile un edificio, il Rana Plaza, che ospitava numerose compagnie è crollato uccidendo oltre 1000 . Il governo aveva già deciso la chiusura di16 fabbriche che non rispettavano i requisiti di sicurezza

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