Operai Contro Giornale per la critica, la lotta, l’organizzazione degli operai contro lo sfruttamento
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • VERSIONE CARTACEA
  • COMUNICATI
  • CONTATTACI
  • PARTITO OPERAIO
  • OLTRE CONFINE

Operai Contro Archive

  • 
      <![CDATA[]]>
   0

    IL PIANO DI SALVATAGGIO DELL’ITALIA

    Posted 8 Agosto 2011

    Continue Reading

  • 
      <![CDATA[]]>
   0

    PIAZZALE LORETO, 67 ANNIVERSARIO DELLA STRAGE FASCISTA

    Posted 8 Agosto 2011

    Continue Reading

  • 
      <![CDATA[]]>
   0

    OM BARI: SUSSURRI E GRIDA[k]CONTRO GLI OPERAI

    Posted 8 Agosto 2011

    Continue Reading

  • 
      <![CDATA[]]>
   0

    I RIBELLI DI LONDRA

    Posted 7 Agosto 2011

    Continue Reading

  • 
      <![CDATA[]]>
   0

    L’AMERICA COLA A PICCO

    Posted 7 Agosto 2011

    Continue Reading

  • 
      <![CDATA[]]>
   0

    IL TESORO DI TREMONTI

    Posted 7 Agosto 2011

    Continue Reading

  • 
      <![CDATA[]]>
   0

    I CAZZI DI BOSSI

    Posted 7 Agosto 2011

    Continue Reading

  • 
      <![CDATA[]]>
   0

    LA RIBELLIONE IN SIRIA

    Posted 7 Agosto 2011

    Continue Reading

  • 
      <![CDATA[]]>
   0

    BERSANI E’ PRONTO

    Posted 7 Agosto 2011

    Continue Reading

  • 
      <![CDATA[]]>
   0

    BONANNI SCODINZOLA SODISFATTO

    Posted 7 Agosto 2011

    Continue Reading

« Pagina precedente
Pagina successiva »
Copertina per Operai Contro
Page likes: 7,097
Operai Contro(opens in a new tab)

Operai Contro

(opens in a new tab)

I post della rivolta operaia contro il lavoro salariato.

Operai Contro

3 hours ago

Operai Contro
Si alza la tensione sociale in Francia contro il caro vita e l'aumento dei prezzi. A far saltare il tappo ed esplodere la rabbia, in particolar modo dei pompieri, è stato il congelamento degli stipendi nel settore pubblico, previsto con la prossima legge finanziaria del governo Macron. Nella giornata di ieri diverse categorie si sono fermate con lo sciopero generale. Le manifestazioni dei lavoratori si sono intrecciate con i cortei studenteschi. I liceali hanno occupato oltre 400 scuole in tutta la Francia ed ora la protesta si sta estendendo alle università. La Francia ribolle. Noi cosa aspettiamo? Vogliamo continuare a far la fila ai distributori per 17 centesimi di sconto, con la benzina ancora a due euro e il diesel oltre, dopo tutti i miliardi di profitti che hanno fatto, con la previsione dell'aumento delle bollette di luce e gas, con l'inflazione su tutti i beni di prima necessità al 4%, con i salari e gli stipendi che diminuiscono, con il lavoro precario e instabile, con i sussidi statali ormai rid#Franciae#scioperoa#lavoratorie#operaio#studentip#prezzit#salari##stipendia#carburantin#Macronb#Meloni#macron #meloni ...

Photo

Visualizza su Facebook (opens in a new tab)
· Condividi

Condividi su Facebook (opens in a new tab) Condividi su Twitter (opens in a new tab) Share on LinkedIn (opens in a new tab) Condividi via email (opens in a new tab)

Operai Contro

7 hours ago

Operai Contro
ll decreto sull'antisemitismo serve a bloccare qualsiasi critica a Israele, e principalmente a vietare manifestazioni a favore dei palestinesi. Servirà per zittire l'opinione generalizzata della gente, in particolare la maggior parte delle classi subalterne?Difficilmente.L'odio nei confronti di Israele è la stessa Israele che l'alimenta.Se una parte degli ebrei israeliani non prenderà una netta posizione di condanna per l'apartheid contro i palestinesi e i massacri di Gaza, questa opinione non potrà mai cambiare.Altro che decreti contro l'antisemitismo. ...

Photo

Visualizza su Facebook (opens in a new tab)
· Condividi

Condividi su Facebook (opens in a new tab) Condividi su Twitter (opens in a new tab) Share on LinkedIn (opens in a new tab) Condividi via email (opens in a new tab)

Operai Contro

1 day ago

Operai Contro
Un’anziana signora di 87 anni sta creando più problemi al governo spagnolo di quanto non abbia fatto finora la sua opposizione politica.Maricarmen Abascal viveva da 71 anni nella stessa casa con un contratto di affitto, nel quartiere Retiro di Madrid, oggi una delle zone più costose della capitale spagnola. Nel 2018 l’edificio viene acquistato da un fondo speculativo che le propone di restare pagando 1.650 euro al mese, una cifra superiore alla sua pensione; negli ultimi tempi la richiesta era arrivata a 2.650 euro, un prezzo cinque volte superiore al precedente contratto. Volevano costringerla ad andarsene in ogni modo.Maricarmen resiste e ingaggia una battaglia giudiziaria durata anni. In primo grado ottiene ragione, ma le successive decisioni giudiziarie ribaltano l’esito a favore della proprietà aprendo definitivamente la strada allo sfratto. Alcuni giorni fa Maricarmen è stata portata via dalla polizia in barella mentre centinaia di persone si erano radunate davanti alla sua abitazione per impedirlo e manifestarle solidarietà, perché il suo era diventato un caso emblematico sulla situazione degli sgomberi abitativi in Spagna. La vicenda di Maricarmen ci dimostra ancora una volta che il diritto all’abitare è inconciliabile con i processi di accumulazione capitalistica, che agiscono senza scrupoli calpestando la vita delle persone. Buttate per strada e messe ai margini. Non importa se siano persone anziane, malate, famiglie con bambini; non importa per quale ragione ci si trovi nelle condizioni di non poter pagare un affitto; non importa se quel canone diventa volutamente una tagliola insostenibile. Tutto è perfettamente legale, perché è la legge stessa a riconoscere a banche e fondi speculativi il diritto di accaparrarsi le case e disporne a proprio piacimento. I giudici applicano quella legge, il diritto della proprietà viene tutelato e chi non ha forza economica viene annientato. La vicenda di Maricarmen ci dimostra anche un’altra cosa: è una pura illusione pensare che basti avere un governo di sinistra per fermare la macchina criminale del capitale che trasforma ogni cosa in una fonte di profitto. Non si toglie potere al capitale cambiando il tipo di governo. Neanche con quello che attualmente è il governo che si presenta più a sinistra in Europa. Il socialista Sánchez non ha voluto né potuto impedire che Maricarmen venisse sfrattata e portata via a forza su una barella, e come lei finiranno fuori dalle proprie case migliaia di persone che non riescono più a sostenere il costo dell’abitare.Bisogna cambiare forma sociale, non governo.Espropriare gli espropriatori.E questo può avvenire solo quando la classe degli operai, organizzata in modo indipendente politicamente, si pone l’obiettivo della conquista del potere per esercitarlo contro tutte le forme di sfruttamento borghese. Contro questo disumano sistema dei profitti.Espropriare gli espropriatori. Ribaltare tutto. Link nei commenti ...

Video

Visualizza su Facebook (opens in a new tab)
· Condividi

Condividi su Facebook (opens in a new tab) Condividi su Twitter (opens in a new tab) Share on LinkedIn (opens in a new tab) Condividi via email (opens in a new tab)

Operai Contro

1 day ago

Operai Contro
Nelle fabbriche la cassa integrazione assolve a un preciso compito: in tre giorni ti fanno fare lo stesso lavoro di cinque, ma ti pagano tre e il resto te lo dà l'inps, cioè il capitalista collettivo, ma con una cifra minore. Non solo ti riducono il salario, ma poi ti ricattano pure: se protesti, sei a cassa a 0 ore. Decidono loro quando e quanto lavori. Non è una boccata d'ossigeno in alta montagna, ma il respiro che fai quando stai affogando e per un secondo cacci il naso fuor d'acqua. Ecco cosa ci dice un operaio della fabbrica Stellantis di Pomigliano: "Dal 2008 viviamo dentro gli ammortizzatori sociali. Una condizione che, se fossimo stati in una piccola azienda, ci avrebbe già lasciati a casa da anni. Da questo punto di vista, dicono, è stata una fortuna. Ma c’è un’altra verità che nessuno dice: l’ammortizzatore sociale ha rallentato la rovina della nostra salute ma l’abbiamo pagata con una miseria crescente di un salario ridotto, mentre ha fornito al padrone operai più freschi da spremere a fasi alterne sulle linee. Con l’arrivo della Panda nel 2012, se avessimo lavorato senza le lunghe fermate, molti di noi si sarebbero rotti molto prima. Fare mediamente tre giorni di lavoro a settimana ha permesso un minimo recupero psicofisico, quel tanto che basta per non crollare subito. È paradossale, ma è così: la cassa integrazione ci ha permesso fisicamente di tirare avanti, mentre ci ha ammazzato economicamente." Link nei commenti ...

Photo

Visualizza su Facebook (opens in a new tab)
· Condividi

Condividi su Facebook (opens in a new tab) Condividi su Twitter (opens in a new tab) Share on LinkedIn (opens in a new tab) Condividi via email (opens in a new tab)

Operai Contro

1 day ago

Operai Contro
Volete raccontare a noi operai che nazionalizzando le fabbriche la nostra vita migliorerà? Le nostre condizioni di lavoro miglioreranno? Che porteremo finalmente la pelle a casa? Nella Fincantieri di Ancona, azienda controllata dallo Stato, ieri sera è morto un altro operaio. Lavorava in un ditta in appalto. Nelle aziende statali non cambia nulla, è sempre la stessa storia per noi operai: appalti per ridurre i costi, anche su controlli e sicurezza, turni e orari che facilitano l'infortunio, sfruttamento, paghe da fame. Il problema non è pubblico Vs. privato quando entrambi rientrano nella logica del mercato, dello sfruttamento e dei profitti. Si muore tanto nelle aziende private quanto in quelle pubbliche. Il problema è come noi operai riusciamo a difenderci, organizzarci e lottare contro questo sistema in cui siamo ogni giorno a rischio, per far arricchire lo Stato o per far arricchire qualche padrone. Pubblico o privato che sia, noi sgobbiamo di fatica e siamo in miseria, quando non ci tocca pure morir#operaip#fincantierit#anconancona ...

Photo

Visualizza su Facebook (opens in a new tab)
· Condividi

Condividi su Facebook (opens in a new tab) Condividi su Twitter (opens in a new tab) Share on LinkedIn (opens in a new tab) Condividi via email (opens in a new tab)

Ottobre 2026
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
« Set    

Ultimi articoli

  • LEZIONI SPAGNOLE 30 Settembre 2026
  • “BEATO” AMMORTIZZATORE SOCIALE 29 Settembre 2026
  • ELECTROLUX OPERAI SPREMI E GETTA 28 Settembre 2026
  • EX ILVA, QUALI SONO GLI INTERESSI REALI DEGLI OPERAI? 27 Settembre 2026
  • I NUMERO DI MORTI SUL LAVORO, IL VERO RECORD DELLA MELONI 25 Settembre 2026
  • IL COLOSSEO FRA IMPERATORI PAGLIACCI E MORTE OPERAIA 23 Settembre 2026
  • DAL PARADISO DI STELLANTIS DI POMIGLIANO 22 Settembre 2026

articoli meno recenti

operaicontro Segui

Il giornale della rivolta operaia contro il lavoro salariato. ...Abbiamo costruito uno strumento dove può esprimersi la rivolta operaia, contro questa ....

operaicontro
operaicontro

operaicontro

@operaicontro ·
22 Giu

Alla Stellantis di Pomigliano “anche quest’anno” il caldo insopportabile stronca gli operai. Gli impianti di raffreddamento sono inattivi e i sindacalisti ripetono la solita litania. E’ tempo di finirla.

Rispondi su Twitter 2069166880535834642 Retweet su Twitter 2069166880535834642 Mi piace su Twitter 2069166880535834642 X 2069166880535834642
operaicontro

operaicontro

@operaicontro ·
19 Giu

LE TRACCE DELL’EDUCAZIONE DI REGIME

Rispondi su Twitter 2068097258088763495 Retweet su Twitter 2068097258088763495 Mi piace su Twitter 2068097258088763495 X 2068097258088763495
operaicontro

operaicontro

@operaicontro ·
19 Giu

MATURITÀ 2026, UN ESAME POLITICO PER ADDOMESTICARE LA GIOVENTÙ

Rispondi su Twitter 2068097109740384578 Retweet su Twitter 2068097109740384578 Mi piace su Twitter 2068097109740384578 X 2068097109740384578
operaicontro

operaicontro

@operaicontro ·
19 Giu

PMC MELFI, NOTIZIE FRESCHE

Rispondi su Twitter 2068096864822472938 Retweet su Twitter 2068096864822472938 Mi piace su Twitter 2068096864822472938 X 2068096864822472938

operaicontro

Giornale per la critica, la lotta, l'organizzazione degli operai contro lo sfruttamento

“Anche quest’anno, nella ricorrenza del Santo Nata “Anche quest’anno, nella ricorrenza del Santo Natale, io m’aggio fatto o presepio”.

Alla Stellantis di Pomigliano sembra di essere costantemente in “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo. Così “anche quest’anno” il caldo insopportabile stronca gli operai. Gli impianti di raffreddamento sono inattivi e i sindacalisti ripetono la solita litania. E’ tempo di finirla.

https://operaicontro.it/2026/06/22/anche-questanno-nella-ricorrenza-del-santo-natale-io-maggio-fatto-o-presepio/
LE TRACCE DELL’EDUCAZIONE DI REGIME Dalle trombon LE TRACCE DELL’EDUCAZIONE DI REGIME

Dalle trombonate sulla patria-nazione, alla bella fatica degli schiavi, all’amore idealizzato non corrisposto che il patriarcato porta a giustificazione della violenza sulle donne, la gioventù deve adeguarsi all’obbedienza cieca all’autorità costituita. Ma non basteranno quattro righe di professori asserviti al governo a cancellare la protesta sociale delle nuove generazioni.

https://operaicontro.it/2026/06/19/le-tracce-delleducazione-di-regime/
MATURITÀ 2026, UN ESAME POLITICO PER ADDOMESTICARE MATURITÀ 2026, UN ESAME POLITICO PER ADDOMESTICARE LA GIOVENTÙ
Oggi è stato distribuito agli studenti dell’esame di maturità il programma del Dio, Patria e Famiglia, con qualche variante sul tema.
https://operaicontro.it/2026/06/18/maturita-2026-un-esame-politico-per-addomesticare-la-gioventu/
PMC MELFI, NOTIZIE FRESCHE. 16 giugno, 247° giorn PMC MELFI, NOTIZIE FRESCHE.

16 giugno, 247° giorno di presidio. Ogni giorno davanti ai cancelli per resistere, ogni giorno notizie da valutare, di decisioni da prendere per non farsi ingannare da impegni non chiari e promesse illusorie.

https://operaicontro.it/2026/06/17/pmc-melfi-notizie-fresche/
EPPUR SI MUOVONO, GLI OPERAI IRANIANI L’andamento EPPUR SI MUOVONO, GLI OPERAI IRANIANI
L’andamento oscillante delle trattative Iran-USA è dovuto, oltre che alla capacità negoziale degli Iraniani, anche all’influsso dei conflitti interni al regime. Riprendiamo un documento, anche se parziale, che indica la presenza di forze operaie che non si sono fermate mai nella protesta contro il regime e che difendono i loro rappresentanti dalla repressione in atto.
https://operaicontro.it/2026/06/15/eppur-si-muovono-gli-operai-iraniani/
ALTRO CHE AUMENTATI, I SALARI OPERAI SI SONO RIDOT ALTRO CHE AUMENTATI, I SALARI OPERAI SI SONO RIDOTTI
La dura realtà dei salari operai può essere frullata in favole di sconti sulle tasse, piccoli bonus a pioggia e promesse future... ma rimane il dato di fatto incontrovertibile: meno otto punti rispetto al 2019, gli aumenti contrattuali già rimangiati dall’inflazione. La Meloni può raccontare ciò che vuole.

https://operaicontro.it/2026/06/13/altro-che-aumentati-i-salari-operai-si-sono-ridotti/
PMC MELFI, SIAMO A OTTO MESI DI PRESIDIO L’unico p PMC MELFI, SIAMO A OTTO MESI DI PRESIDIO
L’unico punto di forza rimasto in mano agli operai è il presidio con assemblea permanente e non hanno intenzione di cedere. La politica adottata dal padrone è quella del carciofo, mangiare una foglia alla volta. Con uscite incentivate, pensionamenti forzati e ricatti sugli stipendi, finirà che degli impegni a parole sulla ripresa produttiva non resterà niente. Gli operai sanno che tutto si gioca sui cancelli della fabbrica.
Comunicato stampa dei lavoratori Pmc Automotive di Melfi

https://operaicontro.it/2026/06/10/pmc-melfi-siamo-a-otto-mesi-di-presidio/
ACCIAIO DI STATO Nazionalizzare l’ex Ilva? E se se ACCIAIO DI STATO
Nazionalizzare l’ex Ilva? E se servisse a produrre acciaio di Stato per armamenti cosa ne direbbero capi sindacali e sindacatini pacifisti che gridano da mesi che l’unica soluzione è la nazionalizzazione? E’ nell’interesse degli operai non farsi coinvolgere nella scelta di quale padrone o di quale merce produrre, in tutti i casi saranno costretti a lavorare per i profitti di qualcuno. La guerra alla guerra la condurranno alla sola condizione di saper difendere il salario e la propria salute.

https://operaicontro.it/2026/06/08/acciaio-di-stato/
CLANDESTINI PER DECRETO Il governo sta varando un CLANDESTINI PER DECRETO
Il governo sta varando un altro decreto, in linea con le borghesie europee, una nuova stretta sull’emigrazione. Dichiarano che vogliono controllarla con flussi regolari, fumo negli occhi per il razzismo diffuso dei loro elettori. Nel 2025 solo un migrante su 5 ha ricevuto un regolare permesso di soggiorno, gli altri quattro sono diventati clandestini per decreto.

https://operaicontro.it/2026/06/07/clandestini-per-decreto/
La strage di Amendolara. Fra qualche giorno dei qu La strage di Amendolara. Fra qualche giorno dei quattro braccianti bruciati vivi non si parlerà più, ma migliaia di altri schiavi salariati stanno continuando a piegare la schiena per pochi euro sotto la violenta sferza dei padroni e dei caporali, nell’indifferenza degli “indignati” e degli “innocenti”.
Un metodo strutturato per lo sfruttamento nell’agricoltura calabrese di oltre 11mila braccianti stranieri, metodo che tutti conoscono, che alcuni denunciano, ma nessuno mette veramente in discussione. Salvo poi svegliarsi ai fuochi di Rosarno. La soluzione al problema non verrà dall’alto ma dal basso profondo

https://operaicontro.it/2026/06/06/fra-qualche-giorno-tutto-sara-dimenticato/
SE QUESTO È IL LAVORO, MALEDETTA LA REPUBBLICA CHE SE QUESTO È IL LAVORO, MALEDETTA LA REPUBBLICA CHE SU ESSO SI FONDA.
Quando a fondamento della Repubblica misero il lavoro, senza liberarlo dal padrone, condannarono gli operai ad una schiavitù che 80 anni di palliativi non hanno abolito. Anzi, oggi si presenta brutale e senza veli ed investe tutti i luoghi del lavoro a salario. L’intervento di qualche magistrato non cambia la sostanza, la evidenzia solo ancora di più.

https://operaicontro.it/2026/06/04/se-questo-e-il-lavoro-maledetta-la-repubblica-che-su-esso-si-fonda/
BRUCIATI VIVI PER UN MISERABILE SALARIO Se è stata BRUCIATI VIVI PER UN MISERABILE SALARIO
Se è stata possibile una strage del genere la sua origine va cercata nei rapporti di lavoro fra braccianti emigrati e i loro padroni nelle campagne, di questa “civile Italia”. I profitti delle grandi catene alimentari passano per la riduzione in schiavitù di questi operai, con la collaborazione di mafie e caporali, con la copertura di politici ed istituzioni.

https://operaicontro.it/2026/06/03/bruciati-vivi-per-un-miserabile-salario/
Orsini, il presidente di Confindustria ha denuncia Orsini, il presidente di Confindustria ha denunciato salari troppo bassi, come se loro, i padroni, non ne fossero i diretti responsabili. L’obiettivo è chiaro: sia lo Stato ad integrarli con l’intervento fiscale, così “loro” si garantiscono i profitti e il consumatore operaio ha qualche briciola in più, che si paga lui stesso attraverso una riduzione dei servizi sociali.

https://www.operaicontro.it/2026/05/30/dal-danno-alla-beffa-e-ritorno/
IL PIANO DI FILOSA PER AZIONISTI STELLANTIS. Il pi IL PIANO DI FILOSA PER AZIONISTI STELLANTIS. Il piano ha l’obiettivo di puntare dove lo sfruttamento operaio renda di più. Dall’America alla Cina passando per l’Italia. I padroni fanno i padroni, e non hanno patria. Il loro unico obiettivo è il profitto. Tutto il resto è niente. La nazione, il lavoro, la solidarietà, il diritto, la Costituzione, tutte cazzate che lasciano ai loro parolai della politica della stampa e dei giornali e anche del sindacato.
Come operai dovremmo cominciare a ragionare come loro. Quali sono i nostri obiettivi immediati? Un salario per poter sopravvivere? Condizioni di lavoro meno bestiali? E allora dobbiamo puntare a quello. Se organizzati, facciamo sentire il nostro peso collettivo e, allora, diventiamo un problema da risolvere. Se stiamo zitti e ci affidiamo alle mezze calzette che ci rappresentano, i padroni sanno che possono controllarci e non hanno nessun ostacolo a fare esclusivamente i propri interessi. Allora, basta “piani industriali”, “tavoli di concertazione” dove nullità politiche e sindacali parlano del nulla. Cominciamo a ragionare come organizzarci per reagire. Mettendo in conto anche il fatto che, se il sistema dei padroni non è più capace neanche di assicurarci la sopravvivenza come schiavi salariati, significa che è arrivato il momento di farla finita con questo sistema.

https://www.operaicontro.it/2026/05/29/il-piano-di-filosa-per-azionisti-stellantis/
Gli agenti del colonialismo europeo del dopoguerra Gli agenti del colonialismo europeo del dopoguerra muoiono di vecchiaia rispettati come diplomatici e funzionari. Il nuovo colonialismo imperialista non ha cambiato strada ma solo forma. La stessa oppressione dei popoli e la stessa rapina di materie prime.
Etienne Davignon è morto di “vecchiaia” qualche giorno fa dopo aver trascorso una vita da “rispettabile” diplomatico belga dopo che nel 1961 aveva preso parte attiva alle torture che portarono alla morte di Lumumba, Primo Ministro del Congo indipendente, leader del movimento di liberazione nazionale contro il dominio coloniale belga sciolto poi nell’acido per mano del Belgio che lui rappresentava e della CIA. 
Le atrocità del colonialismo belga, inglese, francese, e non ultimo del fascismo Italiano in Somalia Etiopia e Libia, sono state la base su cui si è costruita la “democrazia” del xx secolo nei paesi “civilizzatori europei”.
Eppure, quando, molto raramente, si trova qualche notizia o riferimento, del massacro e genocidio di intere popolazioni, commesso dalle “democrazie” dei paesi a capitalismo più sviluppato, nell’esportare democrazia, lo si definisce “vergognosa pagina, nella storia di queste democrazie…”. Sarà per questo che c’è tanta tolleranza verso Israele, “la sola democrazia del Medio Oriente”, nel genocidio che sta commettendo verso il popolo palestinese.
Ma le potenze coloniali di ieri e di oggi possono sciogliere nell’acido o seppellire sotto le macerie intere popolazioni, ma non dormiranno mai sonni tranquilli, perché sparsi su tutto il globo terreste quei popoli, che hanno subito la violenza del colonialismo, e che non lo ritengono “una pagina vergognosa”, sono assetati di vendetta. Ci sarà sempre un leader come Lumumba a indirizzare e a dare un senso alla loro rabbia. E meglio di Lumumba, saprà traghettare il popolo in rivolta verso “l’internazionalismo proletario”.

https://www.operaicontro.it/2026/05/28/muoiono-di-vecchiaia/
𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝'𝐀𝐫𝐜𝐨, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐥'𝐞 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝'𝐀𝐫𝐜𝐨, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐥'𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨: 𝐒𝐂𝐇𝐈𝐀𝐕𝐈 𝐈𝐄𝐑𝐈 𝐄 𝐒𝐂𝐇𝐈𝐀𝐕𝐈 𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐈.

https://www.operaicontro.it/2026/05/24/dalla-panda-allelettrico-schiavi-ieri-e-schiavi-domani/
MORIRE ACCOLTELLATO, PERCHÉ NERO, PERCHÉ BRACCIANT MORIRE ACCOLTELLATO, PERCHÉ NERO, PERCHÉ BRACCIANTE
I cinque giovani, bianchi, italianissimi hanno avuto dei buoni maestri in Salvini, Vannacci e soci. Colpire a morte un nero, bracciante è sembrata loro la giusta conclusione di una giornata da sbandati. Altro che morte inspiegabile, lo sfondo è la famosa remigrazione.

https://www.operaicontro.it/2026/05/20/morire-accoltellato-perche-nero-perche-bracciante/
L’UTILITÀ DEI DECRETI SICUREZZA: SGOMBERARE I PICC L’UTILITÀ DEI DECRETI SICUREZZA: SGOMBERARE I PICCHETTI OPERAI

Un delegato sindacale del Si-Cobas licenziato per rappresaglia, gli operai rispondono con lo sciopero e il picchetto. Interviene la forza pubblica e sgombera a manganellate, nel silenzio dei sindacati “più rappresentativi” e delle forze politiche della “democratica” Bologna.

https://www.operaicontro.it/2026/05/19/lutilita-dei-decreti-sicurezza-sgomberare-i-picchetti-operai/
LE FAKE NEWS DELL’ISTAT SULL’OCCUPAZIONE L’aument LE FAKE NEWS DELL’ISTAT SULL’OCCUPAZIONE

L’aumento dei nuovi posti di lavoro è pura e semplice propaganda, coperta dall’Istat che rimaneggia i dati secondo convenienza governativa. Sono invece reali l’incremento delle ore di cassa integrazione e la diminuzione del potere di acquisto dei salari degli operai e degli stipendi degli impiegati di basso livello.

https://www.operaicontro.it/2026/05/18/le-fake-news-dellistat-sulloccupazione/
ELECTROLUX, RICOMINCIANO I BALLETTI AI TAVOLI MINI ELECTROLUX, RICOMINCIANO I BALLETTI AI TAVOLI MINISTERIALI
Un piano da 1700 licenziamenti, la risposta si centrerà sui soliti tavoli romani conditi, a parole, di tanta solidarietà politico istituzionale, o qualcos’altro? Dipenderà da come gli operai, oltre i capi sindacali compromessi, oltre le promesse di ricollocazione fasulle, reagiranno.

https://www.operaicontro.it/2026/05/16/electrolux-ricominciano-i-balletti-ai-tavoli-ministeriali/
Segui su Instagram
    • Operai Contro
      • Comunicati
      • chiusura fabbriche
      • Le fabbriche che chiudono
      • sindacalismo operaio
      • guerra
      • Imperialismo
    • Versione Cartacea
    • Giornale
    • Partito Operaio
    • Francia
    • coronavirus
    • USA
    • OLTRE CONFINE
    • Debito dello Stato
    • Marx – Salario, prezzo e profitto
    • Bielorussia
    • Russia
    • Ucraina
    • Stellantis Pomigliano
    • CRONACHE MELFITANE
      • Stellantis Melfi
    • La guerra sotterranea
    • ex-ILVA
    • Germania
    • Volkswagen
    • IG Metall
    • sovrapproduzione
    • Cina
  • Back to Top

Copyright Operai Contro. All Rights Reserved