Operai Contro Giornale per la critica, la lotta, l’organizzazione degli operai contro lo sfruttamento
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    INFLUENZA NON PREOCCUPATEVI

    Posted 15 Settembre 2009

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    TUTTO PRONTO PER LO SHOW DEL PUTTANIERE

    Posted 15 Settembre 2009

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    ERNST&YOUNG e NORTEL LICENZIANO IL NOSTRO FUTURO

    Posted 15 Settembre 2009

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    OPEL: PREVISTI 10.000 LICENZIAMENTI

    Posted 15 Settembre 2009

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    VESPA IL SERVO DI BERLUSCONI

    Posted 14 Settembre 2009

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    HANNO ROTTO I COGLIONI

    Posted 14 Settembre 2009

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    OPERAI METALLI PREZIOSI DI PADERNO DUGNANO

    Posted 14 Settembre 2009

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    BOSSI PENSIERO: NESSUN DIRITTO AGLI IMMIGRATI?

    Posted 13 Settembre 2009

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    COFFERATI IL TEMPISTA

    Posted 13 Settembre 2009

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    OPERAI ENI LIVORNO: NO ALLA VENDITA O FACCIAMO COME L’INNSE

    Posted 13 Settembre 2009

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Operai Contro

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I post della rivolta operaia contro il lavoro salariato.

Operai Contro

3 hours ago

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Molti di questi ragazzi hanno ripetuto la frase: “Se protestiamo con i cartelli non cambia mai niente”. Chissà, forse questa lezione l'hanno imparata proprio guardando da piccoli, a casa, le immagini delle tante manifestazioni colorate di questi anni, con i palloncini e i cartelli, disciplinate e ordinate, dei sindacati del nostro paese. Manifestazioni, appunto, inutili. #milano #18ottobre ...

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Operai Contro

8 hours ago

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48 ore dopo le chiacchiere governative e sindacali sul da farsi per gli operai dell'Ilva, arrivano i primi fatti: i commissari chiedono nuova cassa integrazione per quasi tutti i dipendenti. 6964 a Taranto. 870 a Genova. 515 a Novi. Ma tutte le sedi del gruppo sono coinvolte.Gli operai di Genova hanno subito reagito occupando l'ae#Ilvat#genovav#operaiv#aeroporto#aeroporto ...

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Operai Contro

15 hours ago

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Piccoli imprenditori della logistica e contadini sono sul piede di guerra, i loro guadagni azzerati o messi in discussione dall’aumento dei carburanti o dalla politica dei prezzi gestita dalla grande distribuzione. Pensavano che l’essere proprietari dei loro mezzi di produzione e di un pezzo di terra coltivabile e sfruttando loro stessi come operai, gli avrebbe garantito un reddito per vivere abbastanza bene. Non parliamo qui di quelli che sfruttano anche un solo operaio. Questi non hanno il diritto di protestare contro una realtà di immiserimento che loro stessi hanno contribuito a produrre. Gli altri, che sono la maggioranza di quelli che sono per le strade, non avevano calcolato la concorrenza del capitale più forte che per i suoi profitti è capace di strangolare non solo gli operai che sfrutta direttamente, ma anche imprenditori e agricoltori di piccole dimensioni. I loro veri nemici si stanno delineando fra le grandi industrie petrolifere, quelle alimentari, le banche e il governo, che in sostanza serve i loro interessi. Ora possono capire le ragioni degli operai quando lottano contro i loro padroni, quando se la prendono col governo, quando per farsi sentire devono scendere per strada e bloccare tutto. Il movimento che sta bloccando tutto il meridione usa gli stessi metodi degli operai ex Ilva di pochi giorni fa, possono fare fronte comune contro i licenziamenti, il carovita e la miseria.#autotrasportatori #agricoltori #suditalia #carburanti ...

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Operai Contro

1 day ago

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La Meloni chiede la condanna unanime per la violenza dei giovani manifestanti delle piazze di Milano, Torino, Bologna. Proprio lei che nei morti sul lavoro vede solo incidenti e non morti violente da sfruttamento, lei che della violenza delle stragi palestinesi vede solo la legittima difesa di Netanyahu. Con un livello altissimo di miseria nel paese, imposto dalla violenza di un sistema di sfruttamento che taglia i nostri salari, la spesa per i bisogni essenziali, che riduce sempre più le possibilità di ottenere cure pubbliche e gratuite, una casa per vivere, mezzi per spostarsi. Un sistema fondato sulla povertà e sulla violenza contro gli ultimi, i subalterni, la classe operaia. Lei tace su tutto, giustifica tutto, è complice e responsabile di tutto, si accorge solo adesso della violenza. LInk nei commenti#17ottobre #manifestazione #italiainpiazza #milano #torino #bologna ...

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2 days ago

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Questa è la situazione a Place de la Republique a Parigi pochi minuti fa. La rabbia sociale sta esplodendo in tutta la Francia. A Parigi il corteo più grande che ha riunito gli studenti liceali e universitari, sindacati e sostenitori dei gilet gialli. Al centro delle rivendicazioni il caro vita, in particolare quello legato alle spese alimentari, ai generi di prima necessità, ai trasporti e all'energia, e la mancanza di risorse nel settore dell’istruzione. I giovani delle banlieue parigine sono al centro delle proteste portate avanti ormai da settimane con grande forza e compattezza. Un esempio perchè le classi subalterne rialzino la testa in ogni paese! #francia #17ottobre #studenti #giletgialli ...

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22 Giu

Alla Stellantis di Pomigliano “anche quest’anno” il caldo insopportabile stronca gli operai. Gli impianti di raffreddamento sono inattivi e i sindacalisti ripetono la solita litania. E’ tempo di finirla.

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LE TRACCE DELL’EDUCAZIONE DI REGIME

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MATURITÀ 2026, UN ESAME POLITICO PER ADDOMESTICARE LA GIOVENTÙ

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PMC MELFI, NOTIZIE FRESCHE

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Giornale per la critica, la lotta, l'organizzazione degli operai contro lo sfruttamento

“Anche quest’anno, nella ricorrenza del Santo Nata “Anche quest’anno, nella ricorrenza del Santo Natale, io m’aggio fatto o presepio”.

Alla Stellantis di Pomigliano sembra di essere costantemente in “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo. Così “anche quest’anno” il caldo insopportabile stronca gli operai. Gli impianti di raffreddamento sono inattivi e i sindacalisti ripetono la solita litania. E’ tempo di finirla.

https://operaicontro.it/2026/06/22/anche-questanno-nella-ricorrenza-del-santo-natale-io-maggio-fatto-o-presepio/
LE TRACCE DELL’EDUCAZIONE DI REGIME Dalle trombon LE TRACCE DELL’EDUCAZIONE DI REGIME

Dalle trombonate sulla patria-nazione, alla bella fatica degli schiavi, all’amore idealizzato non corrisposto che il patriarcato porta a giustificazione della violenza sulle donne, la gioventù deve adeguarsi all’obbedienza cieca all’autorità costituita. Ma non basteranno quattro righe di professori asserviti al governo a cancellare la protesta sociale delle nuove generazioni.

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MATURITÀ 2026, UN ESAME POLITICO PER ADDOMESTICARE MATURITÀ 2026, UN ESAME POLITICO PER ADDOMESTICARE LA GIOVENTÙ
Oggi è stato distribuito agli studenti dell’esame di maturità il programma del Dio, Patria e Famiglia, con qualche variante sul tema.
https://operaicontro.it/2026/06/18/maturita-2026-un-esame-politico-per-addomesticare-la-gioventu/
PMC MELFI, NOTIZIE FRESCHE. 16 giugno, 247° giorn PMC MELFI, NOTIZIE FRESCHE.

16 giugno, 247° giorno di presidio. Ogni giorno davanti ai cancelli per resistere, ogni giorno notizie da valutare, di decisioni da prendere per non farsi ingannare da impegni non chiari e promesse illusorie.

https://operaicontro.it/2026/06/17/pmc-melfi-notizie-fresche/
EPPUR SI MUOVONO, GLI OPERAI IRANIANI L’andamento EPPUR SI MUOVONO, GLI OPERAI IRANIANI
L’andamento oscillante delle trattative Iran-USA è dovuto, oltre che alla capacità negoziale degli Iraniani, anche all’influsso dei conflitti interni al regime. Riprendiamo un documento, anche se parziale, che indica la presenza di forze operaie che non si sono fermate mai nella protesta contro il regime e che difendono i loro rappresentanti dalla repressione in atto.
https://operaicontro.it/2026/06/15/eppur-si-muovono-gli-operai-iraniani/
ALTRO CHE AUMENTATI, I SALARI OPERAI SI SONO RIDOT ALTRO CHE AUMENTATI, I SALARI OPERAI SI SONO RIDOTTI
La dura realtà dei salari operai può essere frullata in favole di sconti sulle tasse, piccoli bonus a pioggia e promesse future... ma rimane il dato di fatto incontrovertibile: meno otto punti rispetto al 2019, gli aumenti contrattuali già rimangiati dall’inflazione. La Meloni può raccontare ciò che vuole.

https://operaicontro.it/2026/06/13/altro-che-aumentati-i-salari-operai-si-sono-ridotti/
PMC MELFI, SIAMO A OTTO MESI DI PRESIDIO L’unico p PMC MELFI, SIAMO A OTTO MESI DI PRESIDIO
L’unico punto di forza rimasto in mano agli operai è il presidio con assemblea permanente e non hanno intenzione di cedere. La politica adottata dal padrone è quella del carciofo, mangiare una foglia alla volta. Con uscite incentivate, pensionamenti forzati e ricatti sugli stipendi, finirà che degli impegni a parole sulla ripresa produttiva non resterà niente. Gli operai sanno che tutto si gioca sui cancelli della fabbrica.
Comunicato stampa dei lavoratori Pmc Automotive di Melfi

https://operaicontro.it/2026/06/10/pmc-melfi-siamo-a-otto-mesi-di-presidio/
ACCIAIO DI STATO Nazionalizzare l’ex Ilva? E se se ACCIAIO DI STATO
Nazionalizzare l’ex Ilva? E se servisse a produrre acciaio di Stato per armamenti cosa ne direbbero capi sindacali e sindacatini pacifisti che gridano da mesi che l’unica soluzione è la nazionalizzazione? E’ nell’interesse degli operai non farsi coinvolgere nella scelta di quale padrone o di quale merce produrre, in tutti i casi saranno costretti a lavorare per i profitti di qualcuno. La guerra alla guerra la condurranno alla sola condizione di saper difendere il salario e la propria salute.

https://operaicontro.it/2026/06/08/acciaio-di-stato/
CLANDESTINI PER DECRETO Il governo sta varando un CLANDESTINI PER DECRETO
Il governo sta varando un altro decreto, in linea con le borghesie europee, una nuova stretta sull’emigrazione. Dichiarano che vogliono controllarla con flussi regolari, fumo negli occhi per il razzismo diffuso dei loro elettori. Nel 2025 solo un migrante su 5 ha ricevuto un regolare permesso di soggiorno, gli altri quattro sono diventati clandestini per decreto.

https://operaicontro.it/2026/06/07/clandestini-per-decreto/
La strage di Amendolara. Fra qualche giorno dei qu La strage di Amendolara. Fra qualche giorno dei quattro braccianti bruciati vivi non si parlerà più, ma migliaia di altri schiavi salariati stanno continuando a piegare la schiena per pochi euro sotto la violenta sferza dei padroni e dei caporali, nell’indifferenza degli “indignati” e degli “innocenti”.
Un metodo strutturato per lo sfruttamento nell’agricoltura calabrese di oltre 11mila braccianti stranieri, metodo che tutti conoscono, che alcuni denunciano, ma nessuno mette veramente in discussione. Salvo poi svegliarsi ai fuochi di Rosarno. La soluzione al problema non verrà dall’alto ma dal basso profondo

https://operaicontro.it/2026/06/06/fra-qualche-giorno-tutto-sara-dimenticato/
SE QUESTO È IL LAVORO, MALEDETTA LA REPUBBLICA CHE SE QUESTO È IL LAVORO, MALEDETTA LA REPUBBLICA CHE SU ESSO SI FONDA.
Quando a fondamento della Repubblica misero il lavoro, senza liberarlo dal padrone, condannarono gli operai ad una schiavitù che 80 anni di palliativi non hanno abolito. Anzi, oggi si presenta brutale e senza veli ed investe tutti i luoghi del lavoro a salario. L’intervento di qualche magistrato non cambia la sostanza, la evidenzia solo ancora di più.

https://operaicontro.it/2026/06/04/se-questo-e-il-lavoro-maledetta-la-repubblica-che-su-esso-si-fonda/
BRUCIATI VIVI PER UN MISERABILE SALARIO Se è stata BRUCIATI VIVI PER UN MISERABILE SALARIO
Se è stata possibile una strage del genere la sua origine va cercata nei rapporti di lavoro fra braccianti emigrati e i loro padroni nelle campagne, di questa “civile Italia”. I profitti delle grandi catene alimentari passano per la riduzione in schiavitù di questi operai, con la collaborazione di mafie e caporali, con la copertura di politici ed istituzioni.

https://operaicontro.it/2026/06/03/bruciati-vivi-per-un-miserabile-salario/
Orsini, il presidente di Confindustria ha denuncia Orsini, il presidente di Confindustria ha denunciato salari troppo bassi, come se loro, i padroni, non ne fossero i diretti responsabili. L’obiettivo è chiaro: sia lo Stato ad integrarli con l’intervento fiscale, così “loro” si garantiscono i profitti e il consumatore operaio ha qualche briciola in più, che si paga lui stesso attraverso una riduzione dei servizi sociali.

https://www.operaicontro.it/2026/05/30/dal-danno-alla-beffa-e-ritorno/
IL PIANO DI FILOSA PER AZIONISTI STELLANTIS. Il pi IL PIANO DI FILOSA PER AZIONISTI STELLANTIS. Il piano ha l’obiettivo di puntare dove lo sfruttamento operaio renda di più. Dall’America alla Cina passando per l’Italia. I padroni fanno i padroni, e non hanno patria. Il loro unico obiettivo è il profitto. Tutto il resto è niente. La nazione, il lavoro, la solidarietà, il diritto, la Costituzione, tutte cazzate che lasciano ai loro parolai della politica della stampa e dei giornali e anche del sindacato.
Come operai dovremmo cominciare a ragionare come loro. Quali sono i nostri obiettivi immediati? Un salario per poter sopravvivere? Condizioni di lavoro meno bestiali? E allora dobbiamo puntare a quello. Se organizzati, facciamo sentire il nostro peso collettivo e, allora, diventiamo un problema da risolvere. Se stiamo zitti e ci affidiamo alle mezze calzette che ci rappresentano, i padroni sanno che possono controllarci e non hanno nessun ostacolo a fare esclusivamente i propri interessi. Allora, basta “piani industriali”, “tavoli di concertazione” dove nullità politiche e sindacali parlano del nulla. Cominciamo a ragionare come organizzarci per reagire. Mettendo in conto anche il fatto che, se il sistema dei padroni non è più capace neanche di assicurarci la sopravvivenza come schiavi salariati, significa che è arrivato il momento di farla finita con questo sistema.

https://www.operaicontro.it/2026/05/29/il-piano-di-filosa-per-azionisti-stellantis/
Gli agenti del colonialismo europeo del dopoguerra Gli agenti del colonialismo europeo del dopoguerra muoiono di vecchiaia rispettati come diplomatici e funzionari. Il nuovo colonialismo imperialista non ha cambiato strada ma solo forma. La stessa oppressione dei popoli e la stessa rapina di materie prime.
Etienne Davignon è morto di “vecchiaia” qualche giorno fa dopo aver trascorso una vita da “rispettabile” diplomatico belga dopo che nel 1961 aveva preso parte attiva alle torture che portarono alla morte di Lumumba, Primo Ministro del Congo indipendente, leader del movimento di liberazione nazionale contro il dominio coloniale belga sciolto poi nell’acido per mano del Belgio che lui rappresentava e della CIA. 
Le atrocità del colonialismo belga, inglese, francese, e non ultimo del fascismo Italiano in Somalia Etiopia e Libia, sono state la base su cui si è costruita la “democrazia” del xx secolo nei paesi “civilizzatori europei”.
Eppure, quando, molto raramente, si trova qualche notizia o riferimento, del massacro e genocidio di intere popolazioni, commesso dalle “democrazie” dei paesi a capitalismo più sviluppato, nell’esportare democrazia, lo si definisce “vergognosa pagina, nella storia di queste democrazie…”. Sarà per questo che c’è tanta tolleranza verso Israele, “la sola democrazia del Medio Oriente”, nel genocidio che sta commettendo verso il popolo palestinese.
Ma le potenze coloniali di ieri e di oggi possono sciogliere nell’acido o seppellire sotto le macerie intere popolazioni, ma non dormiranno mai sonni tranquilli, perché sparsi su tutto il globo terreste quei popoli, che hanno subito la violenza del colonialismo, e che non lo ritengono “una pagina vergognosa”, sono assetati di vendetta. Ci sarà sempre un leader come Lumumba a indirizzare e a dare un senso alla loro rabbia. E meglio di Lumumba, saprà traghettare il popolo in rivolta verso “l’internazionalismo proletario”.

https://www.operaicontro.it/2026/05/28/muoiono-di-vecchiaia/
𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝'𝐀𝐫𝐜𝐨, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐥'𝐞 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝'𝐀𝐫𝐜𝐨, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐥'𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨: 𝐒𝐂𝐇𝐈𝐀𝐕𝐈 𝐈𝐄𝐑𝐈 𝐄 𝐒𝐂𝐇𝐈𝐀𝐕𝐈 𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐈.

https://www.operaicontro.it/2026/05/24/dalla-panda-allelettrico-schiavi-ieri-e-schiavi-domani/
MORIRE ACCOLTELLATO, PERCHÉ NERO, PERCHÉ BRACCIANT MORIRE ACCOLTELLATO, PERCHÉ NERO, PERCHÉ BRACCIANTE
I cinque giovani, bianchi, italianissimi hanno avuto dei buoni maestri in Salvini, Vannacci e soci. Colpire a morte un nero, bracciante è sembrata loro la giusta conclusione di una giornata da sbandati. Altro che morte inspiegabile, lo sfondo è la famosa remigrazione.

https://www.operaicontro.it/2026/05/20/morire-accoltellato-perche-nero-perche-bracciante/
L’UTILITÀ DEI DECRETI SICUREZZA: SGOMBERARE I PICC L’UTILITÀ DEI DECRETI SICUREZZA: SGOMBERARE I PICCHETTI OPERAI

Un delegato sindacale del Si-Cobas licenziato per rappresaglia, gli operai rispondono con lo sciopero e il picchetto. Interviene la forza pubblica e sgombera a manganellate, nel silenzio dei sindacati “più rappresentativi” e delle forze politiche della “democratica” Bologna.

https://www.operaicontro.it/2026/05/19/lutilita-dei-decreti-sicurezza-sgomberare-i-picchetti-operai/
LE FAKE NEWS DELL’ISTAT SULL’OCCUPAZIONE L’aument LE FAKE NEWS DELL’ISTAT SULL’OCCUPAZIONE

L’aumento dei nuovi posti di lavoro è pura e semplice propaganda, coperta dall’Istat che rimaneggia i dati secondo convenienza governativa. Sono invece reali l’incremento delle ore di cassa integrazione e la diminuzione del potere di acquisto dei salari degli operai e degli stipendi degli impiegati di basso livello.

https://www.operaicontro.it/2026/05/18/le-fake-news-dellistat-sulloccupazione/
ELECTROLUX, RICOMINCIANO I BALLETTI AI TAVOLI MINI ELECTROLUX, RICOMINCIANO I BALLETTI AI TAVOLI MINISTERIALI
Un piano da 1700 licenziamenti, la risposta si centrerà sui soliti tavoli romani conditi, a parole, di tanta solidarietà politico istituzionale, o qualcos’altro? Dipenderà da come gli operai, oltre i capi sindacali compromessi, oltre le promesse di ricollocazione fasulle, reagiranno.

https://www.operaicontro.it/2026/05/16/electrolux-ricominciano-i-balletti-ai-tavoli-ministeriali/
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