E’ periodo di bilanci, si sa. Ma nell’area delle tendopoli di San Ferdinando, l’occasione di tirare le somme per noi non viene dalla fine di un anno. La ricorrenza è piuttosto quel 7 gennaio 2010 in cui centinaia di persone di origine africana catturarono l’attenzione del mondo ribellandosi, coraggiosamente, contro un sistema di sfruttamento violento, segregazionista, in cui spesso venivano trattati a mo’ di bersaglio mobile, prede per la caccia all’uomo quando non braccia da spremere per due spicci. A 9 anni dalla rivolta dei braccianti, però, nella piana di Gioia Tauro il fuoco brucia solo e sempre dalla parte sbagliata.
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