Distribuito alla INNSE il 23 aprile

Questo era uno dei tanti volantini che i membri dei comitati di agitazione in piena clandestinità distribuivano nelle fabbriche e affliggevano sui muri durante il coprifuoco indetto dalle autorità fasciste. Nati dopo l’8 settembre del ’43 i comitati di agitazione rappresentavano la saldatura tra la lotta operaia in fabbrica e la resistenza partigiana armata. Il loro apporto fu determinante nella organizzazione degli scioperi costituendo un elemento decisivo nella lotta contro le autorità nazi fasciste.
“Operai e operaie, lavoratori e lavoratrici delle fabbriche,
non possiamo più aspettare,
è giunta l’ora di agire…….”
A seguito di questo ulteriore passo in avanti gli operai della INNOCENTI organizzarono gli scioperi di dicembre del ’43 contro i 700 licenziamenti decretati dalla direzione di fabbrica e dalla commissione nazifascista. Per circa otto giorni “ al grido si mangia tutti o non mangia nessuno” la produzione di materiale bellico si ferma completamente.
Durante i mesi di gennaio e febbraio del ’44 proseguirono gli atti di sabotaggio agli impianti, provocando una dura reazione dei nazi fascisti, i quali aiutati da spie interne fecero numerosi arresti. Oramai era maturata la convinzione di proclamare nell’Italia settentrionale uno SCIOPERO GENERALE. Così il 1 marzo del ’44 tutte le grandi fabbriche del nord si fermano. Per questa occasione rientrarono in fabbrica dando un contributo determinante alla fermata un gruppo di operai partigiani .
Lo sciopero è totale, una delegazione di Operai presenta subito alla direzione le seguenti rivendicazioni: aumento delle paghe, aumento delle razioni dei generi alimentari e il rilascio degli operai arrestati. Per qualche giorno si tergiversa sulle rivendicazioni operaie, poi il 10 marzo con la silenziosa complicità della direzione INNOCENTI, rea di non aver fermato i nazifascisti, le SS arrestano quindici operai portandoli al carcere di San Vittore, spedendoli dopo qualche giorno ai campi di lavoro in Germania.
GLI OPERAI DELLA INNOCENTI DEPORTATI:
Giacomo BANFI anni 29 attrezzista (morto a Mauthausen il 18.5.1945)
Luigi COLOMBO anni 50 tornitore (morto a Mauthausen l’ 11.4.1945)
Agostino CORNO anni 48 fonditore (morto a Gusen il 23.12.1944)
Vincenzo DE SILVESTRI anni 42 montatore (morto a Wien/ Hinter. il 28.3.1945)
Giovanni DOLFI anni 31 addetto minuteria (morto a Mauthausen il 24.3.1945)
Agostino MANTICA anni 31 fonditore (morto a Linz il 2.8.1944)
Luigi MARZAGALLI anni 45 saldatore (morto a Mauthausen il 22.4.1945)
Giovanni POLONI anni 50 addetto minuteria (morto in data e luogo ignoti)
Alfredo POZZI anni 34 addetto minuteria (morto a Hartheim il 22.8.1944)
Battista PREVITALI anni 29 addetto minuteria (morto a Gusen il 20.8.1944)
Luigi RADICE anni 36 manutentore (morto a Mauthausen il 31.3.1945)
Dante VILLA anni 22 fonditore (morto a Mauthausen il 22.4.1945)
Giuseppe ARRISARI anni 37 morì pochi giorni dopo il suo ritorno a casa
Giacomo COSTA anni 34 ritornò dai campi di concentramento
Adamo SORDINI anni 33 ritornò dai campi di concentramento.
Il ricordo dei nostri compagni Operai della INNOCENTI passa sempre dalle azioni che mettiamo in campo contro il padrone, combattendo i licenziamenti, lottando per gli aumenti salariali, contrapponendoci con ogni mezzo allo sfruttamento
Ad oggi le condizioni degli operai sono ancora subalterne al profitto dei padroni., tutte le soluzioni che sono state introdotte da chi ci rappresenta non hanno prodotto risultati tangibili. A due anni dalla sua scomparsa lo spirito partigiano di Dario Comotti, riecheggia ancora con queste parole :
“Operai e operaie, lavoratori e lavoratrici delle fabbriche, non possiamo più aspettare, è giunta l’ora di agire…….”
25 aprile 2026
OPERAI INNSE
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