UNA MARCHETTA TIRA L’ALTRA

Il tentativo di comprarsi i voti con i soldi degli altri non servirà. Gli aumenti dei prezzi sono così pesanti che seppelliranno la Meloni e i suoi complici.

Il tentativo di comprarsi i voti con i soldi degli altri non servirà. Gli aumenti dei prezzi sono così pesanti che seppelliranno la Meloni e i suoi complici.

Caro Operai Contro, con l’abolizione della tassa del bollo di circolazione per motocicli e auto di piccola e media potenza, fino a 80 kW (chi ha intestato più veicoli pagherà solo per il meno potente), Meloni apre la lunga campagna elettorale per le elezioni politiche del 2027.
Una mossa con la quale conta di raccogliere consensi, essendo ormai, con Vannacci in campo, diventata ondivaga pure quella minoranza di aventi diritto che nel 2022 aveva votato per FDI, Lega, Fi. La concorrenza fra loro, sempre con lo spettro di Vannacci davanti, in questi giorni, ad un incontro a Milano di imprenditori italiani che operano in Russia, ha visto Salvini fare la ruota come il pavone, per riconfermare il suo sodalizio con Putin, ricevendo le congratulazioni da Mosca, tramite un forte apprezzamento dell’ambasciatore russo in Italia, A. Paramonov. Tajani, il terzo dente del forcone governativo, sorride soddisfatto sperando di frenare l’esodo di voti dal suo partito, ricordando in conferenza stampa, che l’abolizione della tassa di circolazione, era un disegno di Berlusconi, padre padrone di Forza Italia.
È del tutto evidente che si tratta di una marchetta elettorale, senza escludere che ne arriveranno altre. Con l’attuale inflazione che su base annua dal 2,9% di luglio in un mese è balzata al 3,3% di agosto, sommata a quella trascinata, è come se, non una volta all’anno ma ogni mese, ci fosse ben più di un bollo auto da pagare. Solo il carrello della spesa in 5 anni è aumentato del 30%. Allo zuccherino del governo Meloni forse può abboccare qualche sprovveduto tra i proprietari dei 14 milioni e mezzo di veicoli interessati, per un totale di quasi 2,4 miliardi di euro. Da ricordare inoltre che il decreto approvato, per ora vale solo per il 2027. Un carovita che oltre il carrello della spesa, ha visto quasi ovunque un aumento dei prezzi dei biglietti di bus e treni, con gli operai stretti nella morsa di caro-carburanti e trasporti per andare a lavorare. Per non dire del dramma della casa, dopo aver esaurito i risparmi (chi ne aveva) per pagare l’affitto, arriva lo sgombero. Sono gli stessi dati del ministero dell’Interno, a dire che con il rincaro degli affitti la morosità è raddoppiata. Nel 2024 gli sfratti in aumento del 2% rispetto l’anno prima, sono stati 40.158, di cui oltre 30 mila sgomberi per mancato pagamento, altri 10 mila per esigenze dei proprietari. Uno sfratto ogni 17 minuti.
Mentre il “piano casa” un’altra marchetta propaganda del governo Meloni, consegna a grandi operatori privati e fondi di investimento immobiliare, il via libera ad alti profitti, per un’edilizia destinata a tasche agiate o ricche.
Il governo Meloni indifferente a salari sempre più inadeguati, ha pensato finora a sfornare decreti sicurezza per colpire il dissenso e le proteste, accanendosi contro il disagio sociale e la povertà come fossero una colpa. Ed ora, non contento, sta lavorando ad un nuovo provvedimento, con la pretesa di impedire di scendere in piazza contro il genocidio di Netanyahu.
Non saranno le marchette elettorali, né le misure repressive varate in nome della “sicurezza”, a fermare la protesta che sta salendo, pronta a tornare in piazza con ancora più determinazione.
Saluti Oxervator.

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