Posts by Operai Contro

  • Cisgiordania, un ragazzino palestinese tira sassi contro l’esercito israeliano (Afp)   Un bambino palestinese è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dall’esercito israeliano nel corso di scontri in un campo profughi nei pressi di Ramallah. La vittima, 15 anni, è stato freddato nel campo di Jelazun, a nord della capitale cisgiordana. Secondo il sito israeliano Ynet, il ragazzo è stato colpito alle spalle. La morte dell’adolescente porta a 26 il numero di palestinesi uccisi dalle forze israeliane nel 2013, in gran parte in Cisgiordania. Il campo di Jelazun è vicino all’insediamento di Beit El e teatro di frequenti […] 0

    I PADRONI ISRAELIANI UCCIDONO I BAMBINI PALESTINESI

    Cisgiordania, un ragazzino palestinese tira sassi contro l’esercito israeliano (Afp)   Un bambino palestinese è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dall’esercito israeliano nel corso di scontri in un campo profughi nei pressi di Ramallah. La vittima, 15 anni, è stato freddato nel campo di Jelazun, a nord della capitale cisgiordana. Secondo il sito israeliano Ynet, il ragazzo è stato colpito alle spalle. La morte dell’adolescente porta a 26 il numero di palestinesi uccisi dalle forze israeliane nel 2013, in gran parte in Cisgiordania. Il campo di Jelazun è vicino all’insediamento di Beit El e teatro di frequenti […]

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  • Cara Redazione, ci fanno pagare a peso d’oro il servizio della pattumiera, mentre Papa Francesco nasconde all’Italia migliaia di potenziali evasori fiscali e riciclatori di capitali sporchi. L ’Autorità di informazione finanziaria del Vaticano ( Aif ), si rifiuta di collaborare con l’Agenzia delle dogane, non fornisce all’Italia i nomi delle migliaia di persone, che hanno prelevato importi considerevoli in contanti dalla banca del Vaticano (lo Ior) e che poi li hanno introdotti nel territorio italiano senza dichiararlo alla Dogana, violando la legge antiriciclaggio. Tanto che l’Agenzia sta pensando di rinforzare i controlli alla frontiera. La denuncia è del […] 0

    Papa Francesco benedice gli evasori.

    Cara Redazione, ci fanno pagare a peso d’oro il servizio della pattumiera, mentre Papa Francesco nasconde all’Italia migliaia di potenziali evasori fiscali e riciclatori di capitali sporchi. L ’Autorità di informazione finanziaria del Vaticano ( Aif ), si rifiuta di collaborare con l’Agenzia delle dogane, non fornisce all’Italia i nomi delle migliaia di persone, che hanno prelevato importi considerevoli in contanti dalla banca del Vaticano (lo Ior) e che poi li hanno introdotti nel territorio italiano senza dichiararlo alla Dogana, violando la legge antiriciclaggio. Tanto che l’Agenzia sta pensando di rinforzare i controlli alla frontiera. La denuncia è del […]

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  • di Sergio Bellavita Nell’agosto del 2012 davanti alla pesante contestazione da parte di centinaia di lavoratori dell’Ilva di taranto del comizio di Cgil Cisl Uil, mi permisi di invitare ad una riflessione profonda il sindacato e a non sottovalutare quel segnale. Quell’ invito venne liquidato da Landini, dalla segreteria di Taranto e dalla maggioranza del gruppo dirigente Fiom come un regalo a teppisti da stadio e delinquenti comuni e divenne parte  del processo  che di li a pochi mesi opero’ la mia destituzione da segretario nazionale con la rottura  della maggioranza congressuale che aveva retto la Fiom dal 2002. (…) […] 0

    A LANDINI IL SERVO

    di Sergio Bellavita Nell’agosto del 2012 davanti alla pesante contestazione da parte di centinaia di lavoratori dell’Ilva di taranto del comizio di Cgil Cisl Uil, mi permisi di invitare ad una riflessione profonda il sindacato e a non sottovalutare quel segnale. Quell’ invito venne liquidato da Landini, dalla segreteria di Taranto e dalla maggioranza del gruppo dirigente Fiom come un regalo a teppisti da stadio e delinquenti comuni e divenne parte  del processo  che di li a pochi mesi opero’ la mia destituzione da segretario nazionale con la rottura  della maggioranza congressuale che aveva retto la Fiom dal 2002. (…) […]

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    IL TEATRO ALLA SCALA:IL DOPOLAVORO DEI PADRONI

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  • Redazione di Operai Contro, Gli operai dell’Om Carrelli elevatori di Modugno (Ba), in presidio dallo scorso aprile, non troveranno nessun regalo sotto l’albero di fine anno allestito in un angolino del doppio gazebo che in qualche modo li protegge dal freddo pungente, dal vento e dalla pioggia di un tardo autunno preannunciante un inverno rigido. Già lo sapevano, da tempo. Poi l’ha confermato, l’ha ratificato, l’assessore regionale al lavoro Leo Caroli, chiamato al presidio per verificare le voci di un interesse dell’ex manager dell’Iveco Vincenzo La Salvia a rilevare la fabbrica chiusa dalla multinazionale tedesca Kion per produrre minibus […] 0

    NESSUN REGALO SOTTO L’ALBERO PER GLI OPERAI OM

    Redazione di Operai Contro, Gli operai dell’Om Carrelli elevatori di Modugno (Ba), in presidio dallo scorso aprile, non troveranno nessun regalo sotto l’albero di fine anno allestito in un angolino del doppio gazebo che in qualche modo li protegge dal freddo pungente, dal vento e dalla pioggia di un tardo autunno preannunciante un inverno rigido. Già lo sapevano, da tempo. Poi l’ha confermato, l’ha ratificato, l’assessore regionale al lavoro Leo Caroli, chiamato al presidio per verificare le voci di un interesse dell’ex manager dell’Iveco Vincenzo La Salvia a rilevare la fabbrica chiusa dalla multinazionale tedesca Kion per produrre minibus […]

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  • Redazione di Operai Contro, le bande dei partiti si scelgono i nuovi capi I vecchi capi si sono sputtanati troppo Oggi hanno iniziato quelli della Lega domani è la volta del Pd. I ladroni cambiano capo banda, ma non cambierà la musica. Ladrocini e attacchi alle condizioni di vita di operai, lavoratori e pensionati Un lettore 0

    NUOVI CAPI BANDA

    Redazione di Operai Contro, le bande dei partiti si scelgono i nuovi capi I vecchi capi si sono sputtanati troppo Oggi hanno iniziato quelli della Lega domani è la volta del Pd. I ladroni cambiano capo banda, ma non cambierà la musica. Ladrocini e attacchi alle condizioni di vita di operai, lavoratori e pensionati Un lettore

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  • Redazione di operai Contro Nelle televisioni italiane non sta passando alcuna immagine. Ma da giovedì della scorsa settimana centinaia di manifestanti si scontrano con la polizia al Cairo e nelle principali città egiziane. Le scene fanno tornare alla memoria la primavera araba, quando gli scontri di piazza fecero cadere Mubarak. I militari furono presi alla sprovvista dalle rivolte del 2011 e furono costretti a liquidare il loro capo, Hosni Mubarak. Dopo l’intermezzo dei fratelli mussulmani, sono ora nuovamente al governo. Invero il potere economico della società non l’avevano mai ceduto, fabbriche e agglomerati industriali sono di proprietà dell’esercito. E […] 0

    AUTUNNO ARABO

    Redazione di operai Contro Nelle televisioni italiane non sta passando alcuna immagine. Ma da giovedì della scorsa settimana centinaia di manifestanti si scontrano con la polizia al Cairo e nelle principali città egiziane. Le scene fanno tornare alla memoria la primavera araba, quando gli scontri di piazza fecero cadere Mubarak. I militari furono presi alla sprovvista dalle rivolte del 2011 e furono costretti a liquidare il loro capo, Hosni Mubarak. Dopo l’intermezzo dei fratelli mussulmani, sono ora nuovamente al governo. Invero il potere economico della società non l’avevano mai ceduto, fabbriche e agglomerati industriali sono di proprietà dell’esercito. E […]

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  • Pubblichiamo per il dibattito Redazione di Operai Contro, Allego la replica del «Lato Cattivo» agli insulti del comunicato firmato SICobas (Come mosche sulla merda), ritenendo che quegli insulti non siano certo condivisi dalle compagne e dai compagni che in questi anni hanno partecipato e sostenuto le lotte del SICobas. Ma il problema non sono gli insulti. Il fatto grave è che il comunicato del SICobas fonda le sue accuse su una palese calunnia, dicendo che «Il Lato Cattivo» è contrario alle lotte economiche. È una gran balla! Le compagne e i compagni del «Lato Cattivo» erano ben presenti ai […] 1

    Le lotte di resistenza nella crisi del capitale

    Pubblichiamo per il dibattito Redazione di Operai Contro, Allego la replica del «Lato Cattivo» agli insulti del comunicato firmato SICobas (Come mosche sulla merda), ritenendo che quegli insulti non siano certo condivisi dalle compagne e dai compagni che in questi anni hanno partecipato e sostenuto le lotte del SICobas. Ma il problema non sono gli insulti. Il fatto grave è che il comunicato del SICobas fonda le sue accuse su una palese calunnia, dicendo che «Il Lato Cattivo» è contrario alle lotte economiche. È una gran balla! Le compagne e i compagni del «Lato Cattivo» erano ben presenti ai […]

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  • Redazione di Operai Contro, inizieranno alle 22 i blocchi stradali in 96 presidi in tutta Italia . La mobilitazione del 9 dicembre “Fermiamo l’Italia” è partita, sulla scia delMovimento dei Forconi , da alcuni esponenti di categorie sociali in rotta con le loro rappresentanze sindacali e politiche ufficiali. Una manifestazione indetta contro l’austerity e a favore del “popolo massacrato dalla crisi” e “per cacciare il governo, anzi per rovesciare il regime oligarchico” Basta con le processioni i della Cgil, Cisl e Uil. Alla manifestazione partecipano anche lavoratori precari e giovani disoccupati, “Su questa manifestazione non deve esserci alcun ‘cappello’ politico, né di destra né di sinistra. No a tricolori o bandiere di partito”. […] 2

    I FORCONI CONTRO IL PARLAMENTO DEI PADRONI

    Redazione di Operai Contro, inizieranno alle 22 i blocchi stradali in 96 presidi in tutta Italia . La mobilitazione del 9 dicembre “Fermiamo l’Italia” è partita, sulla scia delMovimento dei Forconi , da alcuni esponenti di categorie sociali in rotta con le loro rappresentanze sindacali e politiche ufficiali. Una manifestazione indetta contro l’austerity e a favore del “popolo massacrato dalla crisi” e “per cacciare il governo, anzi per rovesciare il regime oligarchico” Basta con le processioni i della Cgil, Cisl e Uil. Alla manifestazione partecipano anche lavoratori precari e giovani disoccupati, “Su questa manifestazione non deve esserci alcun ‘cappello’ politico, né di destra né di sinistra. No a tricolori o bandiere di partito”. […]

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